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Non basta fare il docente di economia per essere un buon assessore

 

Il Prof. Ferretti, prima di dare lezioni di onestà intellettuale, dovrebbe smetterla di raccontare cose che non hanno alcuna corrispondenza con i documenti di bilancio solo per mantenere fede agli allarmismi infondati lanciati da mesi da lui e dal Sindaco. Allarmismi che sono stati utilizzati strumentalmente, prima per cercare di tagliare i servizi per i disabili, e poi per tagliare 200 posti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia gestiti dal Comune.

 

Veniamo ai dati, quelli che i cittadini, mai coinvolti nella definizione del bilancio nonostante i proclami di partecipazione, si spera possano presto vedere e valutare.

 

A pag. 104 della Relazione previsionale e programmatica si legge che la riduzione delle risorse trasferite dallo Stato è di 8,7 milioni di euro. Una riduzione rilevante, ma che è ben lontana dal taglio di 20 milioni di euro che il Prof. Ferretti continua a raccontare per non smentire se stesso e il Sindaco.

 

Ora questa riduzione dei trasferimenti statali risulta più che compensata, come già più volte avevamo segnalato, dall’ingente avanzo di bilancio del 2014 (12 milioni di euro di competenza). La sbandierata riduzione di 6,7 milioni di euro delle spese generali di amministrazione deriva infatti in massima parte dagli accantonamenti di queste somme, come si legge a pag. 134 della stessa relazione (‘l’accantonamento di fondi in avanzo ha consentito di ridurre le previsioni sul bilancio 2015′).

 

L’unica riduzione di spesa strutturale è rappresentata dai previsti interventi di risparmio ed efficientamento dell’illuminazione pubblica, interventi che chiediamo da più di due anni e che dovrebbero rappresentare il grosso degli investimenti nel 2015. Abbiamo però un grosso dubbio: come potrà il nuovo gestore del servizio investire entro la fine dell’anno i previsti 17 milioni di euro quando lo stesso assessore Alinovi dichiara che la gara per individuarlo si chiuderà nel 2016?

 

Non entro troppo nel dettaglio sull’obiettivo del patto di stabilità, un dato molto tecnico sul quale Ferretti fa di proposito confusione.

 

La realtà è che il saldo obiettivo, grazie a un intervento del governo specifico per Parma, migliora di ben 5 milioni di euro rispetto al 2014 (p. 389). Significa che il Comune avrò uno spazio finanziario e una libertà di manovra superiore all’anno precedente per spendere e fare investimenti. Dubitiamo però che questo spazio riuscirà a sfruttarlo fino in fondo non avendo raggiunto l’obiettivo di spesa nemmeno nel 2014 a causa della tardiva approvazione del bilancio.

 

Qui non si tratta di fare delle gare, come dice Ferretti, ma è evidente che più si tarda ad approvare il bilancio di previsione minore è il tempo che resta agli uffici per impegnare e spendere le risorse che i cittadini versano al Comune con le loro tasse.

 

Stupisce quindi che un docente universitario, formato alla disciplina e all’etica scientifica, non stia ai dati e ai numeri da lui stesso prodotti e giochi con le cifre per confondere i cittadini. Ma soprattutto stupisce che, a due anni dal suo insediamento e con il suo curriculum di studi, il Prof. Ferretti parli ancora dell’Amministrazione comunale come di ‘un’azienda pubblica’. Un ente locale e un’azienda pubblica sono cose molto diverse. E diversi sono i principi contabili e le finalità. Evidentemente non basta essere professore di economia per essere un buon assessore al bilancio.

 

 

Nicola Dall’Olio

Capogruppo PD Consiglio comunale

 

 

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