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di MARCELLO VALENTINO – Alcuni editoriali fa, parlai degli antichi guerrieri greci, oggi parlo di guerrieri contemporanei altrettanto coraggiosi che sfidano l’Europa e l’euro e provano a staccarsi dal loro abbraccio mortale. E l’Italia? Sempre in mano ad un branco di coglioni ubbidienti. Tsipras ha ingranato la marcia e in men che non si dica ha indetto un referendum, dentro o fuori dall’euro. Prova a farlo in questo schifo di paese venduto e corrotto, come tutto il resto dell’Europa, svenduta ai banchieri ladri. Cosa vuol dire stare in Europa e nell’euro? Quali vantaggi se non quello di pagare tanti soldi e non riuscire mai a spendere quelli messi a disposizione o quello di vedersi falsificare tutti i nostri migliori prodotti o quello di farsi imporre di fare il parmigiano reggiano con il latte in polvere? I greci se ci riusciranno a far fuori questi banchieri di merda, avranno dalla loro parte la possibilità di rinascere a nuova vita, di ricominciare da capo a disporre della loro sovranità popolare e finalmente essere loro stessi a decidere del loro destino. E state certi, sarà mille volte meglio di quello attuale che è come vivere perennemente con il cappio al collo, sempre in balia di chi te lo stringerà pronto a darti lo strattone finale. Alla fine l’Europa dei banchieri cederà a tutte le condizioni della Grecia perché non può permettersi che si inneschi una reazione a catena, anche se questa prima o poi sarà inevitabile. Nessun popolo può vivere con questa pressione e a queste condizioni. Vogliamo anche noi ridurci a fare la fila davanti ad un bancomat per ritirare 60 euro al giorno? Questa è libertà? Questa è democrazia? O questa è una delle dittature più obbrobriose che si siano mai viste? I banchieri ti diranno quello che puoi fare o non puoi fare con il tuo denaro. In Italia non siamo proprio messi così ma poco ci manca, basterà un passo falso e tutto si trasformerà anche da noi, se non addirittura peggio. Quale futuro? In Austria sono alla vigilia di un altro referendum, se restare o non restare in Europa. E’ ora che questa idea sbagliata di Europa venga abbandonata e che ogni paese si riprenda la propria sovranità, la propria indipendenza e la propria moneta e che decida per il destino del proprio popolo. Ed è anche ora che tutti quei politici che hanno creato questo disastro vadano dritto filato in galera per i danni che hanno causato ad ognuno di noi. Cosa ci vuole per creare un’impresa in Italia? A quanta burocrazia bisogna sottostare? E quanto ci costa? Ancora prima di cominciare sei già sfinito, è così in Svizzera o in Austria? E allora perché bisogna farla in Italia?

Forse noi italiani siamo tutti masochisti? Se no, non si spiegherebbe perché permettiamo e abbiamo permesso tutto questo. Domande destinate a rimanere senza risposte, perché non c’è più neanche la forza per rispondere, ma consolatevi L’Unità ritorna in edicola e i vecchi debiti della vecchia Unità li pagheremo tutti noi, che bella notizia, c’è da fare i salti mortali, ma soprattutto la fila all’edicola per comperare la nuova Unità. Unità di che? Ho una gran voglia di trasformazione…un supereroe?

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