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Slow Food Parma aderisce alla manifestazione “Nessun Dorma” contro la richiesta di ampliamento dell’inceneritore di Parma, per ribadire la sua posizione contrari all’incenerimento dei rifiuti. I nostri volontari stanno preparando le osservazioni da depositare nelle modalità e termini di legge previsti, le quali non entreranno in specifici dettagli tecnici ma verteranno sulle “opportunità” e “peculiarità” del nostro territorio nonché sulle conclusioni dello studio Moniter commissionato dalla Regione Emilia Romagna, al quale abbiamo assistito alla sua presentazione nel dicembre 2011 a Bologna. Conclusioni che parlavano di “precauzione” e di “politiche di gestione dei rifiuti che non creino ulteriore domanda di incenerimento” con l’intervento del rappresentante dell’Oms, che parlando del principio di precauzione chiedeva che venissero presi i considerazione dai futuri studi gli effetti delle nanopolveri e consigliava di non realizzare nuovi inceneritori in Regione. Si diffonde sempre di più la presa di coscienza e l’urgenza di dover intervenire per modificare un modello di consumo che sta dimostrando sempre più i propri limiti non “solo” sull’ambiente e sui delicati equilibri dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione, ma anche sulle sue capacità di creare benessere diffuso. La raccolta differenziata, con tutte le sue (presunte?) difficoltà è solo il primo passo verso quello che dovrà essere il vero obiettivo da raggiungere, quello di ridurre drasticamente alla fonte la produzione e “l’acquisto” di rifiuti. E non sarà altro che un tassello di quanto dovremo fare per ridurre la nostra impronta ecologica consentendoci così di contrastare e mitigare i Cambiamenti Climatici. Cambiare le proprie piccole e quotidiane abitudini può sembrare inizialmente difficile, ma può essere d’aiuto provare ad anteporre il Noi all’Io, fare una bella passeggiata a piedi nudi sull’erba, ristabilire il contatto con la Terra Madre e volgere lo sguardo al futuro. Basta poco per rendersi conto che solo con la Bioeconomia abbiamo una possibilità per mantenere e migliorare il proprio benessere, diffondendolo e condividendolo.

Ampliare e saturare le capacità di incenerimento, come previsto dallo sblocca Italia, risponde a legittimi obiettivi aziendali e tenta di rilanciare “questa” economia di cui anche il Santo Padre si è recentemente occupato, ma a nostro avviso non rispetta e valorizza le peculiarità e opportunità del territorio. Nemmeno se l’aumento delle emissioni previste in seguito all’ampliamento manterrà comunque i valori entro i limiti di legge consentiti (e ci mancherebbe!). Il manifesto Slow Food Valley che promuoviamo ogni prima domenica del mese in Cittadella (da maggio a ottobre in concomitanza con l’Expo) e gli approfondimenti dei lunedì sera alla sala civica Bizzozero, vanno in tutt’altra direzione. Il manifesto è scaricabile dal sito http://www.slowfoodvalley.com/ La condotta Slow Food di PR utilizza cartucce refill e carta 80% riciclata TCF e certificata FSC

 

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