acciuga copertina copiaQuello che mi piace del mio essere un tiratore libero della carta stampata è la possibilità di saltare da un argomento all’altro, approfondendo tematiche sempre differenti. Questa volta Vi parlo di un libro pubblicato di fresco (è il caso di utilizzare questa espressione dato l’argomento…) da una nostra volenterosa concittadina. Si tratta infatti di un’importante strenna curata da Irene Rizzoli, che dal cognome evidenzia il suo essere parte dell’ennesima generazione di imprenditori del settore.

Il volume si intitola “Alice o Acciuga?” e penso, con ragionevole certezza, che non esista un’opera simile al mondo. Nessuno, infatti, ha avuto la voglia e l’opportunità di approfondire una tale tematica in maniera così approfondita. Ma il risultato è sorprendente. Uno mangia un’acciuga e non si immagina il mondo (non solo sommerso) che le sta attorno.

A partire dalle testimonianze risalenti al V secolo a.C., in cui già era prassi conservare le acciughe sotto sale, fino alla “risorgimentale” nascita del polo industriale a Parma, dove non c’è nemmeno il mare, il libro è una fucina di curiosità, informazioni ed aneddoti particolarmente “appetitosi”. Tanto quanto il ricettario specifico riportato nelle ultime pagine delle quasi 200 che compongono l’opera.

Irene Rizzoli dimostra di essere visceralmente appassionata del suo mondo e del suo lavoro. E non è affatto una cosa scontata. Di questi tempi assistiamo, quotidianamente, ad una svogliatezza ed indolenza generali, caratteristiche di chi si sveglia malvolentieri ogni mattina ed altrettanto malvolentieri ottempera ai propri obblighi lavorativi. La passione comporta inevitabilmente professionalità e, considerate la delicatezza e l’attenzione che devono accompagnare il settore alimentare, possiamo stare tranquilli che anche la futura gestione dell’azienda di famiglia sarà in buone mani. Passione che si rileva, inoltre, nella cura del libro e nella ricerca realizzata a 360 gradi. La pubblicazione, che scorre fra le mani grazie anche ad un poderoso supporto fotografico, è reperibile presso le migliori librerie di Parma.

(Danilo Coppe)

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