Published On: Mer, Lug 22nd, 2015

Usura bancaria: chi la combatte sarà “agevolato”

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“Mai abbassare la guardia. Una cosa vigliacca che ultimamente fanno gli istituti è di sottoporre ai clienti dei documenti, dicendo che sono per la privacy. Invece sono documenti per il riconoscimento del debito, che una volta firmati consentono alla banca di evitare futuri contenziosi”.  Questa è l’importante raccomandazione di un imprenditore edile che, truffato dalle banche, si è affidato a Deciba per combattere il delitto di usura commesso dall’istituto di credito a cui si era rivolto per un finanziamento. Una testimonianza che però ci dice tutto sulla malafede delle banche nell’applicare tassi di interesse troppo elevati: nessun errore, nessuno sbaglio. Lo fanno con la piena consapevolezza di strozzare un individuo.

E’ per questo che in Italia la gente ha cominciato a svegliarsi e, all’improvviso, come fosse un sogno, hanno cominciato a fioccare sentenze che sospendono aste giudiziarie, revocano pignoramenti e decretano l’usurarietà dei leasing. Si tratta di un vero e proprio primato nella giurisprudenza italiana ed il merito è tutto del Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari e della maggiore esperta in Italia sull’argomento: Rosa Chiericati.

In caso di usura infatti, come già spiegato in precedenza, la banca applica dei tassi d’interesse che superano complessivamente il tasso soglia. In tutti questi casi, la vittima non deve pagare interessi alla banca”. Cosa potrebbe accadere quindi se tutti i cittadini si affidassero a un esperto per recuperare tutti gli interessi dati alla banca? Sicuramente cambierebbe la faccia di questo paese. Una notizia del genere basterebbe a convincere chiunque a rivolgersi a un esperto, ma ci sono moltissimi altri motivi per cui è consigliabile ricorrere alla legge per far valere i propri diritti, così come spiegato dall’associazione Deciba.

Poniamo dunque due casi: una famiglia che non è vittima di usura, ma che non riesce a pagare il proprio debito e il caso in cui il cittadino o un’impresa si renda conto di essere vittima di usura bancaria.

DEBITORE MOROSO – Per quanto riguarda i debiti che non si riesce ad onorare, esiste la legge 3/2012 che sancisce la possibilità della ristrutturazione del debito. Questo vale anche per le famiglie che non riescono a saldare le rate da corrispondere all’istituto di credito.

“Si tratta di una legge che – specificano i legali di Deciba – nella sostanza contempla il cosiddetto “piano del consumatore”. È una legge che permette il cosiddetto “fallimento familiare”, mentre tradizionalmente fino al 2012 erano solo le imprese che potevano fallire, e cioè affidare al giudice la decisione di ristrutturazione del loro debito, pagando solo in parte gli obblighi a cui erano tenute per i debiti accumulati, naturalmente a fronte di una situazione che permette di affrontare questi pagamenti parziali. Questa legge del 2012 ha permesso di elaborare dei piani del consumatore per famiglie che per motivi gravi (perdita del posto di lavoro, la morte di un percettore di reddito, una grave malattia o altre situazioni di difficoltà non colpevole) vogliono far fronte ai loro obblighi di debito, non possono pagare tutto il debito a cui sono tenuti, ma vogliono affrontare questo loro dovere», ha precisato. Il giudice può, una volta accertate tutte queste condizioni, imporre ai creditori un abbattimento del debito a fronte di un pagamento di una parte del totale come nuovo impegno del debitore”.

VITTIMA DI USURA – E quali misure di agevolazione prevede la legge per le vittime di usura? Esistono delle misure previste dal nostro ordinamento fin dal 1996 che sanciscono, per ogni categoria di credito, un limite massimo di interessi applicabili. Se questa soglia viene superata, il cliente può tutelarsi legalmente. Dopo essersi rivolto ad un esperto dunque, il cittadino deve smettere immediatamente di pagare interessi usurari, come previsto dalla legge.

Ma non è tutto, il Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari infatti specifica:

“Alle vittime di estorsione e di usura è consentito ottenere prestiti dal governo a tasso zero o a fondo perduto. In attesa di questi fondi che lo Stato mette a disposizione, che necessitano di un po’ di tempo per essere concessi, la legge prevede la sospensione di tutti i pagamenti e di tutte le esecuzioni a favore della vittima di usura ed estorsione, per 300 giorni, rinnovabile per altri 300 giorni.

Lo stesso provvedimento vale anche per i famigliari conviventi della vittima di usura e per i suoi fideiussori.

Inoltre, tutti i tributi sono sospesi per 3 anni (e le sanzioni ed interessi cancellati in caso di ritardato pagamento nel periodo in cui si è subita l’usura). L’Italia è l’unico Paese in cui sia prevista una legge sull’usura bancaria”.

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