Published On: Gio, Set 3rd, 2015

Bando Iren per la raccolta dei rifiuti: M5S criteri di aggiudicazione completamente da rivedere

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Lanciamo un grido di allarme per la gara d’appalto dedicata alla raccolta dei rifiuti fatta da Iren, per la quale ci preme sottolineare alcune situazioni.
Analizzando il bando, risulta che l’importo per la provincia di Parma è complessivamente superiore ai 22 milioni di euro annui (lotti 3 e 4).
La richiesta di un ribasso del 15% su un servizio che dovrebbe avere poco valore aggiunto, ci fa dubitare sulla gestione prevista da Iren: o in questi anni abbiamo pagato il servizio molto più del dovuto, oppure la multiutility punta sull’abbassamento della qualità del servizio, per ottenere maggiori profitti, ben conscia che sono sempre le Amministrazioni Comunali a “metterci la faccia” ed i cittadini a subirne le conseguenze.
La cosa che più ci lascia sbigottiti però, sono i criteri di aggiudicazione della gara di appalto.
Su un totale di 100 punti infatti, 50 punti sono riferiti all’offerta economica, 20 punti alle risorse, 10 punti per la valutazione dei mezzi utilizzati, 3 punti per la valutazione della gestione del personale e incomprensibilmente solo 3 punti per “Personale svantaggiato e progetti di inserimento”.
Questo identifica bene i fini che persegue Iren ed i criteri che adotta nel suo operato; certo non possiamo condividerli e sottoscriverli né come Amministrazione né come forza politica.
In questo caso, infatti, la multiutility va a lucrare sulle cooperative sociali che sono, ad oggi, le intestatarie del servizio, valutando la parte economica come determinante ed infischiandosene sia della qualità del servizio erogato, che della utilità sociali delle stesse.
Le cooperative sociali offrono alla città, oltre al servizio di raccolta rifiuti, anche un fondamentale servizio di reinserimento delle persone nella nostra società civile e valutarlo solamente 3 punti, contro i 50 punti della parte economica, rende l’idea di cosa Iren persegue con le proprie politiche interne.
Ci stupiamo anche del PD, oramai sempre più destrorso, che forte dei propri 12 rappresentanti su 13 nel cda di IREN, ignora questo attacco alle cooperative sociali, tipicamente vicine al mondo di sinistra, dimostrandosi sempre più succube nei confronti del “business” della propria creatura.
Pertanto, senza mezzi termini o giri di parole, chiediamo ad Iren di ritirare la gara e modificare i criteri di aggiudicazione.

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