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Inaugurato l’edificio realizzato dalla Fondazione in memoria di Matteo Bagnaresi, su un’area messa a disposizione dal Comune . Ospiterà anche il Centro Studi Movimenti

Il “Bagna” torna a vivere  a Parma , in via Saragat 33/A: lì si trova la sua casa, la “Casa di Matteo”,la nuova sede della Fondazione Matteo Bagnaresi Onlus, inaugurata sabato 19 settembre, tre giorni dopo quello che sarebbe stato il suo compleanno.

La casa è un prefabbricato in legno bello, grande e colorato, composto da tre corpi di fabbrica su un solo piano, studiato per il massimo risparmio energetico, con cappotto isolante e fotovoltaico sufficiente per alimentare la struttura.

“Nostro figlio non c’è più, ma vogliamo farlo vivere con  con questo progetto, gli sarebbe sicuramente piaciuto”, è stato il primo commento di papà Bruno e mamma Cristina, prima del taglio del nastro e della benedizione della struttura..

“Questa è una bella occasione – ha affermato il sindaco Federico Pizzarotti  – in questo luogo si potranno fare tante cose belle per la città. E’ un centro di aggregazione prezioso in un quartiere in cui ce n’è davvero bisogno – ha continuato il sindaco – per questo ringrazio la famiglia e la Fondazione a nome di tutti i cittadini di Parma. L’attività che già fate – ha continuato rivolto a Bruno e Cristina – il doposcuola per i ragazzi e questo centro a lui dedicato sono il modo migliore per far vivere  e per conservare nella memoria il ricordo di Matteo”.

“Sono passati 7 anni da quel terribile 30 marzo, da quella domenica  che ha sconvolto la nostra vita – ha ricordato Bruno Bagnaresi – in un primo momento io e Cristina avevamo deciso di lasciare Parma, , ma non lo abbiamo fatto perché questa è la città che Matteo ha tanto amato e dove ha vissuto con i Boys il tifo per il suo Parma, la sua fede antifascista, il suo amore per l’ambiente, la sua voglia di cambiare il mondo, il suo desiderio di stare dalla parte degli ultimi. Così abbiamo deciso di fare qualcosa che sarebbe piaciuto a lui, e abbiamo trovato davvero tanta umanità e tanta generosità, che ci hanno dato la forza di creare questa struttura, anche grazie al Comune che ci ha dato una bellissima area,  e di regalarla ai giovani di Parma”.

La cerimonia – alla quale è intervenuto anche Gigi Apolloni – si è conclusa con la lettura di un messaggio immaginario di Matteo ai genitori, letto da Jesus, un alunno di origine latino-americana.

 

Com’è nata la Casa di Matteo

  

La Fondazione ( www.fondazionematteobagnaresi.it) è stata costituita nel 2008 con l’intento di creare una continuità di sentimenti, ideali e valori di Matteo scomparso tragicamente il 30 marzo 2008.

Sin dalla nascita , grazie alla generosa collaborazione di volontari, ha svolto attività pomeridiana di aiuto gratuito nei compiti e nello studio ad alunni di scuola media nella vecchia casa di Matteo  in Via Guido Reni 9, insieme ad altre azioni nel campo della solidarietà e beneficenza.

 

 

 

 

La nuova sede detta “Casa Matteo”  costituirà un centro rivolto ai giovani e funzionerà da polo di attrazione culturale-ricreativo all’interno del quartiere. Il terreno su cui sorge la struttura è stato concesso gratuitamente dal Comune di Parma (con  “diritto di superficie” per la durata di 80 anni ),  mentre il fabbricato è stato edificato dalla famiglia di Matteo.

Nello spazio della Fondazione verranno svolte attività gratuite di tipo  culturale: alfabetizzazione, apprendimento,  recupero scolastico, ma anche altre sempre di natura solidale.

 

All’interno della struttura trova collocazione anche il  Centro Studi Movimenti , rappresentato per l’occasione da William Gambetta, con il suo ricco archivio, la biblioteca, l’aula didattica per studio, formazione e ricerca, che qui “continuerà a fare politica promuovendo cultura, con la sua critica radicale alla società esistente, senza mai farsi incantare dalle sirene del potere”.

 

L’edificio si sviluppa tutto al piano terra secondo tre moduli adiacenti e comunicanti per un totale coperto di 500 mq circa. E’ costruito secondo criteri di ecosostenibilità  , dotato di impianto fotovoltaico per il fabbisogno energetico (caldo/freddo) e circondato da un’area verde.

L’atrio potrà essere utilizzato anche per piccole mostre o esposizioni temporanee.

L’area centrale è occupata da una sala auditorium  con  lo scopo di incontro ed aggregazione di  giovani e adulti.

In essa potranno svolgersi, oltre alle assemblee generali della Fondazione e del Centro Studi Movimenti , riunioni, lezioni, corsi tematici , liberi dibattiti, proiezioni, conferenze, presentazioni di elaborati, libri, sia della Fondazione che del Centro Studi o di altri, che ne facciano richiesta, purchè siano approvate dal Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dei principi espressi nello Statuto della Fondazione, ritenute valide culturalmente e di interesse collettivo.

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