Published On: Mer, Set 2nd, 2015

Emergenza stupefacenti, 190 chili di droga al mese spacciata anche nelle scuole medie

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Il problema droga non sembra fermarsi, a Reggio Emilia ad esempio sempre più ragazzi delle scuole medie sono coinvolti all’uso di droga in particolare eroina purissima, oltre ad hashish e marijuana, che vengono spacciate da insospettabili incensurati che diventano pusher attirati dalla grande richiesta di droghe ed il conseguente ingente guadagno. Un giro di affari di milioni e milioni di euro in mano non tanto alle grandi organizzazioni, quanto soprattutto ai singoli pusher, re del mercato dello spaccio al minuto di pericolose droghe che qualcuno vorrebbe “leggere”. Da inizio 2013 la sezione antidroga della squadra mobile della polizia, che vaglia qualsiasi segnalazione giunga in questura, ha lavorato a un’operazione, denominata “Arianna” – dal filo che lega ogni singolo spacciatore – che soltanto negli ultimi mesi ha portato a 15 arresti, con 30 kg di stupefacente sequestrato oltre a 2.560 euro in contanti e a 24 telefoni cellulari; in totale, sono 147 gli individui controllati, 62 i servizi svolti per 84 agenti impiegati sul territorio. Soltanto da agosto, la polizia ha sequestrato 1,6 kg di eroina per un valore sul mercato di 262mila euro e 6.560 dosi; 2 etti di cocaina per 30mila euro di valore e 600 dosi; 6 kg di hashish per 63.800 euro di valore e 6.400 dosi e altri 6 etti di marijuana per 6.200 euro di valore sul mercato e 620 dosi. Ovviamente, come detto in precedenza, il totale dello stupefacente sequestrato nell’anno è molto superiore, si parla di 30 kg in tutto. Sulla base di queste cifre, degli arresti e delle fonti che gli agenti utilizzano quotidianamente, la questura ha fatto una stima mensile della droga spacciata su scala mensile in città: 20 kg di eroina, 100 di hascisc e 70 di marijuana. “Droga – informa la sezione narcotici della squadra mobile di Reggio Emilia – che arriva da tutte le parti del mondo: rotta balcanica dal medio ed estremo oriente per l’eroina; rotta latino-americana, nord-pacifico e atlantica per la cocaina; rotta marocchina, spagnola e francese per la cannabis, anche se negli ultimi due anni è molto battuta anche quella diretta Olanda-Italia; rotta iraniano-siriana per la marijuana e soprattutto marocchina per l’hascisc”. “Ciò che dà realmente la misura- prosegue il servizio di Fontanesi – di come il mercato si sia evoluto in questi ultimi anni è uno dei tanti dati rilevati dalla polizia reggiana: tra i consumatori di hascisc e marijuana ci sono purtroppo anche i ragazzini di 13-14 anni, che ancora frequentano le scuole medie. In generale, sono tantissimi i giovani dai 16 anni in su che consumano eroina (che ora non viene più iniettata in endovena ma bensì inalata).

 

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