Published On: Mer, Set 16th, 2015

Maltempo, danni nel parmense e problemi con la viabilità

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SP. 654R_74+400

Nella serata del 13 settembre, un notevole fronte temporalesco ha iniziato a colpire il crinale dell’Appenino al confine tra Liguria ed Emilia-Romagna. L’evento, che si è protratto fino alla prima mattinata del 14 settembre, ha avuto effetti devastanti nel territorio di Piacenza.

Ma anche il Parmense ha subìto gli effetti delle precipitazioni, soprattutto nell’area del Val Nure al confine con il Piacentino, nella Val Ceno, interessata da una notevole piena del torrente (che in alcune sezioni ha abbondantemente superato la soglia di allarme 3), nelle alte valli del Taro e del Baganza.

 

LE PRECIPITAZIONI

Le precipitazioni massime registrate nel territorio parmense dalle ore 19 del 13/9 alle ore 8 del 14/9 in alta Val Ceno e Taro, sono state dell’ordine di circa 213 mm a Frassineto (Comune di Bedonia), al confine con la provincia di Piacenza, e di 197 mm a Pione (Comune di Bardi), sempre al confine con la provincia di Piacenza e a Casalporino (Comune di Bedonia) nei pressi del Passo del Tomarlo, al confine con la Regione Liguria.  A Bardi, nello stesso periodo, sono stati registrati 188 mm di pioggia mentre a Bedonia 95 mm.

In Val Baganza, si è registrata un cumulata di precipitazioni, durante lo stesso periodo, di 123 mm alla stazione di Berceto e di 112 mm a Casaselvatica e di 86 mm a Calestano.

A Bosco di Corniglio in Val Parma le precipitazioni sono state di 115 mm e in Val d’Enza alla stazione di Lago Ballano di 70 mm.

 

I DANNI ALLA VIABILITA’

Numerosi i danni occorsi, principalmente dovuti a smottamenti, allagamenti, esondazioni di canali con forti disagi alla viabilità. Alcune frazioni e abitazioni risultano isolate per interruzioni delle strade. La scuola materna di Bardi è stata evacuata di vigili del fuoco a scopo precauzionale.

Per quanto riguarda la viabilità provinciale, sull’intero settore montano nella notte tra domenica 13 e lunedi 14 settembre si è intervenuti con ditte esterne e personale provinciale per la rimozione di terra, massi, ghiaia e piante.

“La Provincia è intervenuta immediatamente, garantendo almeno in modo provvisorio la viabilità di base – afferma il Delegato alla Viabilità Gianpaolo Serpagli – Ringrazio il personale per il proficuo lavoro svolto e mi auguro che al più presto si possa attivare la Regione per la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza.”

 

In particolare nella mattina del 14 settembre risultavano interrotte 6 strade provinciali:

• SP81 dell’Anzola, interrotta all’altezza del passo del Tomarlo;

• SP654R di Val Nure;

• SP66 di Compiano, interrotta in più punti nel tratto Compiano-Bardi;

• SP21 di Bardi-Borgotaro che presenta numerose problematiche, tra cui ;

• SP359R di Salsomaggiore-Bardi che risulta interrotta in località Scopolo a causa dell’accumulo sulla carreggiata stradale di oltre 1 m di detriti;

• SP15 di Calestano.

 

Alle ore 17,30 tutte le strade di cui sopra risultavano transitabili, solo due a senso unico alternato:

SP. 359R DI SALSOMAGGIORE E BARDI nel tratto Prato-Gabriellini, per l’ intasamento di attraversamenti stradali e cunette e materiale sulla carreggiata in particolare in località Scopolo, dove si è istituito il transito a senso unico alternato a causa della rottura dell’attraversamento;

SP. 654R DI VAL NURE per la tracimazione di attraversamenti stradali in vari punti in particolare al Km 74+400 , a causa del cedimento di un attraversamento stradale con invasione di detriti sulla carreggiata e viabilità a senso unico alternato).

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