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Croce rossa austriaca attende tra le 800 e le 1.500 persone nel centro di Nickelsdorf

I volontari che sono partiti da Vienna a bordo delle loro auto per recarsi in Ungheria a recuperare i profughi che tentavano di arrivare al confine sono rientrati in Austria. I promotori dell’iniziativa annunciano sui social media: “stiamo festeggiando coi migranti il successo del corteo”. “Stiamo festeggiando il successo di questa iniziativa con i migranti a cui abbiamo assicurato un passaggio sicuro”. Lo riferiscono gli stessi promotori dell’iniziativa #marchofhope – marcia della speranza – sui social media. Alcuni di loro hanno scelto di viaggiare in ‘blocchi’ per ridurre il rischio di essere fermati dalla polizia ungherese. Lo precisano all’ANSA fonti italiane presenti nel corteo.

Le migliaia di migranti giunti in Germania nelle ultime ore con treni e bus sono stati distribuiti in varie città, mentre per oggi si attendono nuovi arrivi. La polizia ha riferito che un treno speciale con 570 profughi a bordo è arrivato la notte scorsa della città di Saalfeld, in Turingia. Oltre la metà di loro sono stati portati a Dresda e sistemati in una scuola per ufficiali dell’esercito. Altri treni sono giunti ad Amburgo, nel nord, e a Dortmund, a ovest, mentre a bordo di autobus oltre 300 migranti sono stati portati a Berlino. Per la giornata di oggi sono attese altre migliaia di persone.

Volontari dall’Austria rischiano il carcere – Un portavoce della polizia ungherese ha affermato che “gli automobilisti arrivati oggi dall’Austria” per soccorrere i migranti al confine “rischiano l’accusa di traffico di esseri umani” nel caso decidessero di trasportare a bordo delle proprie auto i migranti. Lungo il confine tuttavia, la polizia ungherese oggi non ha effettuato alcun fermo.

Austria, graduale ripristino dei controlli alla frontiera – Una graduale fine delle “misure di emergenza” che hanno consentito il passaggio di migranti attraverso l’Austria senza nessun controllo alle frontiere è stata annunciata dal cancelliere austriaco Werner Faymann. Lo scrive il sito del quotidiano austriaco Der Standard sottolineando che non viene precisato quando.

Si stima che siano 8.000 i migranti giunti in Germania dopo l’accordo raggiunto con Austria e Ungheria. Secondo Skynews, 6.000 erano arrivati fino a ieri a Monaco ed altri 2.000 hanno attraversato il confine tra Austria e Germania oggi. La maggior parte sono arrivati in treno a Monaco, mentre altri sono stati portati a Francoforte e a Dortmund. Volontari austriaci questa mattina partiranno da Vienna per andare a prendere i migranti ancora in Ungheria.

Angela Merkel e Viktor Orban hanno avuto un colloquio telefonico nel corso del quale “hanno concordato sul fatto che il passaggio dei migranti oltre i confini ungheresi, dovuto alla situazione di emergenza, è stata un’eccezione”. Lo rende noto in un comunicato il portavoce del Governo tedesco, Georg Streiter.

Risolta emergenza ma accordo non vale per sempre – C’era un’emergenza acuta da risolvere e stiamo facendo il nostro meglio perché lo sia”. Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel, Georg Streiter all’ANSA, spiegando l’intervento sulla crisi dei migranti ungheresi. Ma il portavoce ha sottolineato che l’accordo Berlino-Vienna per l’Ungheria non vale per sempre. “La situazione in Ungheria stava diventando intollerabile. Migliaia di persone erano in cammino da settimane. L’Ungheria aveva detto che potevano arrivare al confine, ma non oltrepassarlo. Questo avrebbe potuto portare a un’escalation”, ha spiegato Streiter. L’accordo fra Germania e Austria, che stanno consentendo ai migranti ungheresi di lasciare l’Ungheria, aprendo le porte, “non durerà in eterno”, ha anche aggiunto senza tuttavia fornire indicazioni su fino a quando. “La cosa importante è che venga risolta l’emergenza attuale”, ha concluso.

Per la Germania serve un nuovo vertice straordinario della Ue sull’immigrazione. “Sono convinto che abbiamo bisogno di un Consiglio Europeo, quello (ordinario, ndr) di metà ottobre arriverebbe troppo tardi”, dice il ministro Frank-Walter Steinmeier al termine del confronto nel consiglio Esteri informale definito “difficile” da Mogherini.

 

Mogherini, Italia modello su crisi migranti, orgogliosa – “L’Italia mi ha reso orgogliosa in questi mesi, è riuscita a dare solidarietà e accoglienza, è stata un modello per tanti altri paesi: se tutti adottassero in questa fase il modo umano che ha avuto l’Italia di salvare vite umane anche l’immagine dell’Europa nel mondo ne beneficerebbe”. Così Federica Mogherini in un’intervista al Tg1

fonte ansa

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