bennati

In questo nostro opaco panorama odierno, e non solo letterario, ci sono libri che creano e mantengono lo spirito, e tale spirito, a sua volta, conserva la freschezza del libro stesso.

Il libro in questione, In Sostanza di Parole, Aforismi e Pensieri, Versi et Similia (autore Claudio Bennati, Editrice RupeMutevole), potrebbe essere uno di questi lampi. Dico potrebbe perché, dopo la sua lettura, gli enigmi presenti in ogni pagina, direi in ogni riga, non sono enigmi che rendono più problematico lo sguardo sulle cose, come ci si aspetterebbe da un enigma nel suo senso più stretto, bensì, al contrario, proprio ciò che rimane, per dir così, aperto all’attenzione del lettore, diviene via via più chiaro, procedendo con la lettura.

Un libro, dunque, in cui l’attenzione del lettore diventa centrale, quasi in una ricostruzione del senso, ma senza fatica, quasi ci fosse un suggeritore, come per gli attori di teatro, che aiuta subito con un inizio di parola la memoria, la comprensione stessa. Gli ingredienti fondanti dell’autore sono sempre ironia, umorismo e profondità, che mescolati creano una sostanza nuova e stimolano il lettore, che non può, per così dire, annoiarsi.

L’autore del libro, Claudio Bennati, parmigiano, docente e psicologo, non è un vero e proprio esordiente. Al suo attivo ha già diversi libri, saggi e articoli giornalistici per lo più legati ai suoi studi, sia in Italia sia all’estero. Per la Gazzetta di Parma ha curato, anni fa, un articolo sulla musica colta del Novecento, recensioni a libri di Maurizio Ferraris, docente universitario, una recensione ad un romanzo di autore senegalese, così come per altre riviste specialistiche, saggi di antropologia culturale africana.

Quest’ultimo interesse è legato anche al fatto di avere lavorato, per il Ministero Affari Esteri, presso l’Ambasciata Italiana in Senegal come responsabile culturale e docente di Lingua e Letteratura Italiana nella medesima università per alcuni anni.

Allievo del prof. Ezio Raimondi, recentemente scomparso, ha insegnato, presso l’Università di Bologna e presso la Scuola Interpreti e Traduttori di Forlì.

Oggi ritiene arrivato il momento opportuno per dedicarsi completamente alla scrittura letteraria nel senso più specifico del termine. Come recita un suo aforisma, contenuto nel libro qui presentato, dal titolo ‘Riserve’, si comprende questa occasione, per così dire: “La parte privata di me, sono i miei pensieri. Quando scrivo essa diventa pubblica”.

E pubblico diviene, in certo senso, il libro stesso In Sostanza di Parole, perché oltre ad essere uno svelamento, conserva un totale rispetto del pubblico, dei lettori, che vengono invitati, con completa libertà, a intervenire nella comprensione stessa del testo, e nel gusto della sfida.

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