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SABATO 24 OTTOBRE a PARMA, il “popolo” a cui sta a cuore la pace, in unione alla manifestazione di Napoli a cui partecipa Alex Zanotelli, scende in piazza dalle 15 in piazza Garibaldi per dire che la guerra è follia ed esprimere il proprio “no” alle esercitazioni NATO  “Trident Juncture 2015” in corso nel Mediterraneo con cabina di comando alla base Nato di Lago Patria, a Napoli.

La più grande esercitazione della Nato dopo la caduta del Muro di Berlino che coinvolge in modo così pesante l’Italia, ha la minore esposizione mediatica, proprio perché “non paga” far sapere che si spendono più soldi nelle armi che nella sanità, nelle pensioni e nella scuola. La “gente comune”, influenzata dai movimenti razzisti contesta l’arrivo dei profughi e dei migranti, senza pensare che sono vittime di una politica, un’economia e una finanza che depreda le ricchezze del Sud del mondo e fomenta instabilità e guerra per continuare a mantenere il controllo geopolitico su territori immensamente ricchi.  I risultati sono noti: centinaia di migliaia di vittime, feriti, rifugiati, famiglie smembrate, orfani. L’Occidente, Italia compresa, guadagna due volte su queste guerre che finanzia e grazie alla quale vende le armi che produce. Occorre fermare le armi, non i profughi. L’esercitazione NATO “Trident Juncture 2015”, che coinvolge decine di migliaia di uomini, centinaia di navi e aerei, servirà a testare la forza di rapido intervento della Nato. Con il pretesto di fermare l’ISIS e i trafficanti di esseri umani, ci si sta preparando a nuovi interventi militari a est e nel sud del mondo che rischiano di portarci a un nuovo confitto mondiale. Anzi, come ha detto papa Francesco, “la terza guerra mondiale è già iniziata”. La spesa militare italiana nel 2014 è stata di 30 miliardi di dollari.Le organizzazioni chescenderanno in piazza a Parma per chiedere di fermare un’escalation bellica che non risolve i conflitti e toglie risorse ai bisogni essenziali, sono associazioni e gruppi provenienti da diverse realtà, cristiane, missionarie e laiche, chiamate a raccolta dalla RETE DORMIRE FUORI, formata da Associazione “Perché no?”, Ciac, Coordinamento pace e solidarietà, Comitato antirazzista, Comunità di Santa Cristina, Gruppo diocesano giustizia pace ambiente, Gruppo Mission, Senza Frontiere, Vagamonde. L’elenco dei primi che hanno risposto con la loro adesione: Altra Emilia Romagna, Altra Europa, Artlab, Associazione Agevolando Parma, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Azione civile Parma, Centro interculturale di Parma e provincia, Centro missionario diocesano, Collecchio solidale, Comitato “Claudio Santi”, Comitato di lotta antifascista e antimperialista per la memoria storica di Parma, Comunità kurda di Parma, Comitato Salviamo la Costituzione, Consiglio delle Chiese cristiane di Parma, Consorzio Solidarietà Sociale, Di mano in mano, Giovani Comunisti Parma, Gruppo d’Azione per la Palestina, Italia Cuba circolo di Parma, Laici Missionarie di Maria Saveriane (lmmx), Le Giraffe, Libera Cittadinanza, Missionari Saveriani a Parma, Missionarie di Maria Saveriane, Molino delle Asse, Partito Comunista d’Italia –Parma, PCL Parma “Frida Khalo”, Rifondazione comunista Parma, Ross@Parma.

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