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Diciassette morti e quattro dispersi nelle inondazioni in Costa Azzurra: è il nuovo drammatico bilancio delle inondazioni in Costa Azzurra. Le forze dell’ordine e la Croix Rouge stanno cercando tre dispersi nella zona di Mandelieu La Napoule.

Una tromba d’aria con piogge torrenziali si è abbattuta ieri sera fino a dopo la mezzanotte su tutta la regione, fino Nizza e Cannes, inondando anche la celebre Promenade des Anglais. Al momento – mentre il sole è tornato sulla Costa azzurra – 35.000 case restano senza elettricità e la rete ferroviaria risulta ancora bloccata in diversi punti. Una quindicina i treni fermati e costretti a trascorrere la notte sul posto con tutti i passeggeri all’interno. Alla stazione di Nizza sono stati accolti oltre 500 turisti. Sono ripartiti, a più riprese e dopo ore fermi, i cinque”treni bianchi” dell’Unitalsi, con a bordo circa 2.500 italiani reduci da un pellegrinaggio a Lourdes. La Farnesina, “al fine di fornire la massima assistenza” agli italiani “in rientro in Italia da Lourdes a seguito dell’emergenza maltempo che ha colpito il Sud della Francia”, ha subito attivato l’Ambasciata d’Italia a Parigi e i Consolati Generali di Nizza e Marsiglia “per i necessari contatti con le competenti autorità prefettizie francesi”, riferisce il ministero degli Esteri. Il sito viaggiare sicuri è aggiornato con i numeri di emergenza da contattare in caso di bisogno.

“Purtroppo in nottata abbiamo dovuto lamentare anche dei saccheggi nelle zone colpite dal maltempo”: lo ha detto il prefetto delle Alpi Marittime Adolphe Colrat. “E’ difficile garantire la sicurezza – ha commentato il prefetto – quando le forze dell’ordine devono dedicarsi alle zone sinistrate”.

 

Hollande ha promesso alla popolazione sinistrata un indennizzo “entro tre mesi”. Hollande, arrivando a Biot, nell’entroterra di Antibes, ha espresso tutto il suo “sostegno alle famiglie” arrivando a Biot, nell’entroterra di Antibes, una delle zone più colpite dalle inondazioni in Costa azzurra. Il presidente ha reso omaggio al lavoro di tutti i soccorritori e alla “mobilitazione eccezionale tenuto conto della gravità della situazione”. Hollande ha annunciato che mercoledì il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato di catastrofe naturale e ha garantito indennizzi alla popolazione “in meno di tre mesi”.

A Biot tre persone anziane sono morte annegate in una casa di riposo. Altri tre morti sono stati trovati nella loro auto a Vallauris-Golfe-Juan. Il Comune di Nizza ha comunicato che in due giorni è caduta una quantità di pioggia pari al 10% della media annuale.

A Cannes, una sessantenne è stata ritrovata morta vicino a un parcheggio. Le autorità hanno precisato – riferisce ancora Rts – che “il bilancio non può essere considerato definitivo, tenuto conto delle difficoltà di accesso alle zone colpite”. Alcuni veicoli – ha detto il sindaco di Cannes, David Lisnard, all’emittente – sarebbero stati trascinati fino al mare. Una decina di treni, secondo la compagnia ferroviaria Sncf, sono rimasti bloccati nelle stazioni del sudest francese con centinaia di viaggiatori a bordo.

Su Twitter il sindaco di Cannes Davide Lisnard parla di situazione “quasi dantesca”. Solo nella sua cittadina sono centinaia gli sfollati dalle case invase dall’acqua che il Comune sta provvedendo a sistemare in alloggi di fortuna.

La notte di terrore nel racconto di un’italiana residente a Cannes: “Si è creato un fiume in rue de la République che ha travolto tutto, ribaltando le macchine e allagando le case”. Paola Bison, milanese di 46 anni, vive da 15 anni in Costa Azzurra con il marito Paolo, ingegnere navale. E’ stato un violentissimo temporale scoppiato attorno alle 22 ieri sera a creare il panico in città: ”Eravamo a cena da amici sulla collina di la Californie da dove si vede tutta Cannes – racconta Paola Bison – attorno alle 20 ha iniziato a piovigginare e poi la pioggia è diventata sempre più forte. A un certo punto, la città praticamente non si vedeva più, immersa in una nuvola d’acqua”.

Verso mezzanotte, i coniugi Bison sono tornati a casa in centro città e boulevard Carnot, la via principale di Cannes, “era già pieno d’acqua. Ma è in rue de la République dove abbiamo visto il vero disastro, con macchine ribaltate, asfalto alzato da tubature scoppiate, negozi allagati, come se un’onda avesse travolto tutto”. Si è creato quindi un fiume che è sceso dalla zona araba della città verso la Croisette e il mare: ”Casa nostra era già senza luce e tutt’ora manca la corrente elettrica, ma nella notte ha smesso di piovere e adesso c’è il sole. E’ stata davvero una notte incredibile, mai vista una cosa del genere qui”.

 FONTE ANSA

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