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Alle ore 18 circa, domenica 4 ottobre, gli agenti della Polizia Municipale di Parma sono intervenuti in via Cavour su segnalazione telefonica registrata, pervenuta alla centrale operativa da un residente che lamentava il disturbo prodotto dalla musica ad alto volume proveniente da un impianto acustico dalla stessa strada.

Lì hanno riscontrato la presenza di un musicista che stava proponendo la sua esibizione con la chitarra, avvalendosi di un amplificatore, ad un volume tale da arrecare disturbo ai residenti nella zona.

Gli agenti hanno chiesto al musicista se era in possesso di autorizzazione e – riscontrando che ne era privo – lo hanno invitato a cessare il concerto, procedendo all’identificazione dell’interessato, che invocava l’errata applicazione del regolamento COSAP, che, a suo dire invece, avrebbe consentito l’attività in oggetto.

In realtà il Regolamento COSAP fa riferimento ad attività di occupazione di spazi pubblici senza l’utilizzo di strumentazioni di diffusione sonora. Nella fattispecie l’artista di strada non si limitava a suonare la chitarra, ma utilizzava sistemi di amplificazione e quindi, in questo specifico caso, si deve fare riferimento al Regolamento sulle attività rumorose, alla stessa stregua di quanto accade per i locali e per i concerti in spazi aperti o interni non insonorizzati.

L’operatore della Polizia Municipale, menzionando un nuovo regolamento, si riferiva proprio al Regolamento sulle attività rumorose, modificato da ultimo a gennaio di quest’anno, con deliberazione del Consiglio comunale n. 1 del 20 gennaio 2015 che si applica quando si fa uso di strumenti di amplificazione.

Riassumendo, il piccolo spettacolo con amplificazione sonora tenuto domenica pomeriggio in via Cavour andava regolarmente autorizzato ai sensi dell’articolo 10 comma 4 del Regolamento sulle attività rumorose. Non essendo autorizzato gli agenti operanti hanno correttamente fatto cessare lo spettacolo abusivo e hanno ritenuto, date le circostanze e il clima creatosi, di non procedere nell’immediato con la verbalizzazione, riservandosi di redigere il verbale in tempi successivi.

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