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Nel precedente articolo abbiamo parlato degli alimenti fusion, quelli che racchiudono “due ricette in una”…ve li ho citati molto velocemente e oggi ho deciso di dar loro la giusta attenzione.

Ha iniziato questa moda Dominique Ansel, fondendo una ciambella fritta con un croissant (e cambiandone il ripieno ogni mese: già varati latte, miele e lavanda; rosa e vaniglia; cocco; fichi e mascarpone) e si sta lanciando in idee dolciarie sempre più ardite …con molto successo, tra l’altro, visto che davanti ai suoi negozi c’è sempre e costantemente una fila che gira attorno all’isolato. Ma poi sono arrivati Peter Yen e Keizo Shimamoto.

Yen ha sposato tra loro sushi e burrito creando il sushirrito: la celebre foglia d’alga nori è stavolta usata come una tortilla e pesce, avocado, cetrioli, granchio e gamberi si mescolano senza continuità con fagioli, carne, coriandolo e salse piccanti. Shimamoto invece ha fatto lo stesso con le maggiori specialità giapponese e americana: il Ramen burger racchiude, infatti, in una frittatina di spaghetti, la celebre polpetta con tutti i suoi condimenti. Questi alimenti però sono in vendita solo negli Stati Uniti, affiancandosi ai già noti Pizzabon (un fagottino alla cannella), Wafer burger e Burrissimo (spaghetti serviti nella tortilla).

In Italia siamo andati oltre. Per una volta, non abbiamo copiato le fusion d’oltreoceano ma ne abbiamo inventata una nuova: quella tra cuochi. In occasione di Expo, per esempio, per dare ai visitatori una visione completa della cucina toscana, quattro celebri chef (Marco Stabile, Filippo Saporito, Cristiano Tomei, Gaetano Trovato) hanno elaborato insieme una pappardella con polvere di cavolo nero all’essenza di bistecca con olio, briciole di pane toscano e gocce di vino su una fonduta leggera di fagioli. Lo chef Nicola Cavallaro, poi, nel suo ristorante, ha ospitato personaggi come Chef Rubio e Tano Simonato per dare ai suoi clienti un’esperienza culinaria speciale.

I nostri cuochi, stellati e non, stanno quindi aprendo le proprie cucine ai colleghi, perché sanno che solo tramite la condivisione delle conoscenze si può progredire e inventare qualcosa di nuovo. Per esempio la haute vegan, creata con materie prime di altissima qualità, quali latte e olio vegetale spremuto a freddo oppure proteine dei piselli che sostituiscono la carne.

Ma del mondo vegan in evoluzione ce ne occuperemo meglio nella prossima puntata

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