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Decisione presa per provvedere al pagamento urgente dei fornitori e per gli investimenti indispensabili. Fritelli:” Rispettare il patto di stabilità disegna un quadro peggiore: interessi e spese legali per il mancato pagamento potrebbero essere più pesanti per l’Ente delle eventuali sanzioni”.

Il Consiglio ha individuato anche le priorità con cui andranno effettuati i pagamenti:Parma, 30 ottobre 2015 – I vincoli del Patto di stabilità sono troppo stretti per la Provincia di Parma: il Consiglio Provinciale, nella seduta di stamattina, ha deliberato all’unanimità, nel limite delle disponibilità di cassa, diprovvedere ai pagamenti le cui liquidazioni sono già arrivate alla Ragioneria dell’Ente.
1. fatture relative ad acquisizioni di beni e servizi;
2. trasferimenti in conto capitale ad imprese;
3. trasferimenti in conto capitale a soggetti pubblici.
Il Consiglio Provinciale è consapevole che, a seguito di questi pagamenti, si determina un ulteriore aggravamento dello sforamento rispetto all’obiettivo di tenuta del patto di stabilità per l’anno 2015 epertanto si è assunto tutta la responsabilità delle potenziali conseguenze. Inoltre il Consiglio ha deciso che vengano autorizzate quelle spese in conto capitale ritenute improrogabili o urgenti per motivi di sicurezza o incolumità pubblica, per evitare danni certi e gravi all’Ente, perdite di finanziamento di quelle che prevedono tempi di attuazione stabiliti da disposizioni contrattuali.
E’ stato il Delegato al Bilancio Paolo Bianchi a spiegare la proposta di delibera: “Dopo una riflessione relativa alla situazione finanziaria della Provincia e il rispetto dell’equilibrio di bilancio 2015, in questo momento siamo chiamati a decidere alla tenuta o meno del patto di stabilità. La su tenuta è resa insostenibile dalle richieste legittime del territorio e l’instabilità della situazione provinciale crea preoccupazioni nei fornitori. La scelta politica è quella di saldare i debiti pregressi, suddivisi in quattro milioni verso i Comuni, un milione e mezzo verso le aziende e un milione e mezzo verso altri enti. Nei prossimi due mesi daremo un segnale ai creditori che hanno attività da portare avanti. Ci saranno sanzioni riguardo al bilancio 2016, ma non sappiamo ancora come faremo il bilancio 2016. Quindi la scelta di oggi è quella di tutelare, per quanto possibile, l’intero sistema territorio”.
Anche il Consigliere Gianni Guido Bellini ha preso la parola per “sottolineare quanto sia necessaria quest’azione di responsabilità politica per permettere alle aziende di lavorare ancora. L’azione così tutela anche i posti di lavoro”.
Il Consigliere Andrea Censi ha ringraziato il personale degli uffici “per il prezioso lavoro svolto. E’ doveroso il parere negativo dei tecnici, ma lo è altrettanto quello positivo della politica: questa delibera è un atto distintivo per chi si assume la responsabilità politica dell’azione. Ci poniamo e scegliamo, nell’attuale situazione di bilancio, con una scelta forte per il territorio”.
Anche il Consigliere Maurizio Vescovi ha rimarcato l’importanza della decisione da assumere: “Sono convinto di questa decisione. È un’azione responsabile da parte nostra: onorare i debiti di aziende ed enti in grande sofferenza rappresenta non solo un segnale per il territorio ma un atto concreto di moralità politica”.
Infine la dichiarazione del Consigliere Federico Giordani: “Non sempre mi trovo d’accordo con le decisioni prese, ma questa volta mi vedo pienamente concorde. Infatti è sotto gli occhi di tutti la sofferenza di enti e aziende. Il segnale deve arrivare anche a livello governativo per rimarcare la situazione critica degli enti locali in questo momento”.
La delibera è stata approvata nonostante il parere negativo sulla conformità dell’atto sia del Segretario sia del vice Segretario generale dell’Ente.
Inoltre il Consiglio ha approvato all’unanimità la proposta di variante al ptcp relativa all’area produttiva sovracomunale di Pilastro, nel Comune di Langhirano.
Infine si è espresso all’unanimità su serie di delibere in materia di attività scolastiche: in particolare ha approvato il Programma provinciale di sviluppo e di qualificazione dei servizi educativi per la prima infanzia nel rispetto delle linee di indirizzo regionali; il Programma 2015 annuale degli interventi di qualificazione delle scuole dell’infanzia del sistema nazionale di istruzione e degli Enti Locali nonché di miglioramento della proposta educativa e del relativo contesto; il riparto e l’assegnazione delle risorse alle Province per interventi destinati a facilitare l’accesso e la frequenza alle attività scolastiche e formative a.s. 2015/2016 per la definizione del piano provinciale per i servizi di trasporto e facilitazioni di viaggio.

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