Malaysian Moto GP 2015

Il presidente del Coni guida la difesa del pesarese che deve decidere se correre a Valencia

Il caso di Valentino Rossi e le sue scintille con Marquez arriva fino a Palazzo Chigi. Il premier Matteo Renzi ha infatti avuto oggi, nel corso della sua giornata a Lima nell’ambito della missione in Sudamerica, una telefonata con il pilota marchigiano.

Da Vasco Rossi a l’ex ct Marcello Lippi, passando per il presidente del Coni, tutta l’Italia si è schierata al fianco di Valentino Rossi. La Spagna invece difende il suo connazionale Marquez con titoli avvelenati. “Il Mondiale di Motogp è stato falsato”, tuona Giovanni Malagò“Valentino stesso ha riconosciuto di essere cascato nella provocazione. C’è una responsabilità da parte sua però io lo voglio assolutamente difendere e non per un fatto istituzionale. Credo così facendo si sia falsato il mondiale”. Così il presidente del Con parlando del contatto fra Valentino Rossi e Marc Marquez nel Gp di Malesia di MotoGp.

 

E la petizione internazionale per chiedere l’annullamento della penalità al campione marchigiano su Change.org ha superato le 250mila firme

Secondo Malagò “la poca sportività dimostrata da Marquez” conferma quanto le dichiarazioni della vigilia di Rossi “fossero assolutamente vere”. “Così facendo penso si sia falsato il mondiale e questo non lo trovo giusto. Sono particolarmente vicino a Valentino e lo abbraccio forte”. Il pilota pesarese potrebbe decidere di saltare l’ultimo gp in Spagna, ma Malagò lo invita a cambiare idea. “Capisco il suo rammarico e la sua rabbia perché oggettivamente sarebbe un risultato straordinario per lui vincere questo decimo mondiale dopo una stagione strepitosa – rileva Malagò -. Se potessi dargli un consiglio gli direi invece di partecipare per non dare alibi e soddisfazione alle persone che hanno creato questi problemi. Ciò lo metterebbe in condizione di avere ancora più affetto da parte della gente e non solo della sua gente”.

 

“Ho visto il video tv dell’episodio tra Rossi, un episodio che non scalfisce l’immagine di un campione come Valentino, noi italiani siamo più democratici, le altre nazioni fanno sinergie ma non fatemi aggiungere altro…”: così il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio. “Valentino Rossi è caduto in un trappolone, io sto assolutamente con lui”. Così Marcello Lippi, parlando nel programma di Radio 2 ‘Non è un paese per giovani’, dopo quanto accaduto ieri nel Motomondiale. “Che tristezza chi dice che Valentino si meritava una punizione più grande. Come sempre, un grande campione suscita grande invidia”, aggiunge Lippi. “Valentino ha sbagliato, però… Un po’ di nervosismo, con tutto quello che gli è capitato, è comprensibile”, le parole dell’ex ct della Nazionale di calcio. Quel gesto, vero o presunto, potrebbe macchiare la carriera di Valentino un po’ come accadde per la famosa testata di Materazzi a Zidane nella finale Mondiale del 2006? “No, loro sono campioni e non hanno macchiato niente con quel gesto”, conclude Lippi.

Il crollo di un mito. La fine ingloriosa di un personaggio che, per tanti anni, ha rappresentato un punto di riferimento di decine di migliaia di fan. La furia della Spagna contro Valentino Rossi non si placa: il duello con Marc Marquez e quel gesto che ha mandato fuori pista lo spagnolo della Honda durante il Gp di Malesia fanno ancora gridare allo scandalo. Rossi, che per anni era stato anteposto ai piloti spagnoli, da ogni sportivo, non è più un idolo consacrato, ma piuttosto un’icona sbiadita e sgualcita. Da ieri è considerato una specie di oltraggio allo sport, dalla stampa spagnola. La prima pagina di Marca è eloquente e propone una foto – incorniciata e con il vetro rotto – di Valentino Rossi che abbraccia sorridente un Marquez ancora ragazzino, visibilmente felice ai box stretto fra le mani di quello che considera un modello da seguire. “Cade un idolo“, titola il giornale di Madrid. “Vergognoso quanto accaduto ieri: Rossi ha buttato giù Marquez con un calcio”, si legge. Prosegue il sommario: “L’italiano macchia una leggenda, ma riceve una punizione ridicola: potrebbe ancora laurearsi campione a Valencia, dove partirà da ultimo”. Su El Pais e il Mundo, i due quotidiani più letti dagli spagnoli, viene dato rilievo a quanto accaduto sulla pista malese di Sepang. “Rossi ha datto un calcio alla propria leggenda”, scrive El Pais. “Il gioco sporco (di Rossi) macchia una carriera gloriosa”, aggiunge il Mundo. Quest’ultima testata va oltre e aggiunge, in perfetto italiano: “Il Dottore Maligno”. “L’italiano ha messo in pericolo l’integrità fisica di Marquez”. Sul Pais si legge ancora: “Rossi dà un calcio al Mondiale della MotoGp”. Su As c’è il commento di un grande come Angel Nieto, che dice: “Tutto questo fa male al motociclismo. Non credo che Valentino dormirà dopo quanto accaduto ieri e adesso magari potrà pure pensare al ritiro”. Da As arriva anche una critica alla stampa italiana che scrive: “Ha cominciato Marquez”

 fonte ansa

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