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Celebrati in Municipio i 25 anni del protocollo di scambi, per un rapporto che negli ultimi tempi è diventato più vivo e intenso. Il sindaco Federico Pizzarotti e il vicesindaco della città francese Guillaume Lacroix hanno firmato un documento di conferma del patto che lega le due comunità.


 E’  trascorso un quarto di secolo da quando i sindaci dell’epoca Mara Colla e Paul Morin, hanno apposto la loro firma in calce al “protocollo di scambio” che lega Parma alla città francese di Bourg en Bresse.

Promotore del gemellaggio fu Gislain Bechard, veterinario di Bourg, che ha scelto Parma come sede universitaria, si è innamorato della città, e, rientrato a Bourg, è diventato Consigliere Comunale.

In questa veste,  in collaborazione con Andrea Pezzani, Presidente del Gruppo Bizzozero di Parma,  ha lavorato per dare vita ad un rapporto organico fra le due comunità.

Numerose sono state le occasioni che hanno visto Parma e Bourg impegnate insieme per vitalizzare questo “matrimonio”, ma per alcuni anni il gemellaggio era  finito in una specie di letargo. Dal 2013, invece, i rapporti sono ripresi con intensità e il sentimento di amicizia che lega le due comunità ha trovato diverse occasioni per esprimersi.

Così sabato, nella sala consiliare di Parma, il sindaco Federico Pizzarotti e il vicesindaco della città francese Guillaume Lacroix, alla presenza dell’assessore al turismo Cristiano Casa e dei consiglieri di Bourg, Gerard Lora Tonet e Martine Desbenoit, hanno firmato  un documento per la  conferma del patto di gemellaggio, dopo che il  coro del liceo Marconi, diretto dal maestro Leonardo Morini, ha eseguito mirabilmente l’Inno di Mameli, la Marsigliese e l’inno dell’Unione Europea.

“”La nostra – ha esordito Federico Pizzarotti – è una bellissima alleanza culturale e istituzionale. Ora vogliamo consolidare i rapporti in essere,  economici e soprattutto culturali, all’insegna della comune vocazione per l’agoralimentare e la gastronomia  e degli scambi scolastici, che vanno incentivati, perchè i giovani sono ambasciatori di cultura e meglio sanno cogliere questa opportunità di avvicinare cultura e storia.  Questo gemellaggio – ha ricordato Pizzarotti – è stato riscoperto e coltivato negli ultimi anni, e sono i fatti realizzati che gli conferiscono un senso, altrimenti rimarrebbero inutili pezzi di carta”.

“Il nostro accordo – ha ricordato il capo delegazione francese Guillaume Lacroix – ha radici lontane, che segnano una storia d’amore fra le due comunità destinata a continuare anche in futuro. Dobbiamo darci da fare per mantenere il piacere di stare insieme e di essere insieme parte dell’Europa”. Ed ha annunciato il dono di una pianta, come simbolo di solidità e longevità.

Sugli aspetti economici del rinnovato rapporto fra Parma e Bourg ha insistito l’assessore Cristiano Casa: “Siamo ripartiti – ha rilevato Casa – con scambi fra scuole e fra imprese, soprattutto valorizzando la comune vocazione  e l’amore per il buon cibo, che ha trovato espressione a Bourg  con la partecipazione di aziende di Parma al Salon de la Gastroniomie, e a Parma con aziende di Bourg a Taste of Future. Questo gemellaggio – ha rivelato Casa – è una delle leve che abbiamo utilizzato per presentare la nostra candidatura all’UNESCO come Città Creativa della Gastronomia”.

Dopo la firma del patto e lo scambio dei doni, gli amministratori delle due città si sono recati per un brindisi alò futuro del gemellaggio  presso lo stand di Bourg allestito in Piazza Garibaldi nell’ambito del mercatino francese.

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