Da ANSA.CAGLIARI -  Foto degli allagamenti ad Olbia (della c

Case evacuate in Gallura e Nuorese, strade chiuse per allagamenti

Allarme rosso in Sardegna per il ciclone: diversi quartieri di Olbia sono sott’acqua a causa dell’esondazione del rio Siligheddu, e da mezzogiorno è ripreso a piovere con insistenza: la situazione è fonte di preoccupazione per il sindaco, Gianni Giovannelli, che ha invitato i cittadini “a soggiornare nei piani alti delle abitazioni e a limitare al massimo gli spostamenti in auto che stanno ostacolando il lavoro delle forze dell’ordine e dei soccorritori”. Il Comune dichiarerà nelle prossime ore lo stato di calamità naturale.

Si tratta delle zone colpite dall’alluvione del 2013, ed è per questo che la tensione sale. Il sindaco di Olbia chiede ai cittadini di non “uscire da casa, abbiamo bisogno di svolgere le operazioni di assistenza e soccorso alle persone. Una volta che ci si mette in sicurezza nei piani alti, si rimanga a casa. Non si deve andare in giro a fotografare i canali, è pericoloso, dobbiamo attivare una sorta di coprifuoco”, dice il primo cittadino di Olbia Gianni Giovannelli. Ci sono già i primi sfollati a Olbia, per il momento sette, sono nel Centro di raccolta situato nella palestra della scuole di Isticcadeddu.

Il maltempo ferma anche i lavori del Consiglio regionale: la seduta è rinviata a martedì 6 ottobre. Le forze di polizia stanno chiudendo al traffico tutte le strade nella zona Baratta, Bandinu, Isticadeddu, e Pasana. Chiusa al traffico anche la strada statale 127, che collega Olbia a Tempio, dal chilometro 6 al chilometro 10. La 127 è la strada alternativa che collega i due ex capoluoghi della provincia, che aveva sostituito la strada crollata all’altezza di Monte Pinu nell’alluvione del 18 novembre 2013. Problemi anche agli aerei in arrivo nello scalo di Cagliari Elmas: un volo Ryanair proveniente da Pisa è stato dirottato ad Alghero.

Si registrano  problemi alle linee elettrica e telefonica. Mentre i canali che attraversano la città ormai sono arrivati al limite e sono prossimi allo straripamento come, oltre al canale Siligheddu, il San Giovanni e l’Enas. Le violenti piogge stanno anche mettendo a dura prova gli impianti e le condotte del servizio idrico, soprattutto fra la Baronia e la Gallura, dove si è abbattuta più di una bomba d’acqua. In particolare si è verificata la rottura di una condotta in località Fruncu ‘e Oche (comune di Siniscola) che serve le frazioni di Posada, Budoni e San Teodoro (comuni nel Nuorese).

Una notte di paura e di massima allerta ma la protezione civile fa sapere che comunque “tutto ha funzionato”. Molti comunque i disagi, gli allagamenti di case e le strade chiuse al traffico in varie zone a causa di vere e proprie bombe d’acqua che hanno colpito a macchia di leopardo soprattutto nel nuorese, in Ogliastra, in Gallura e nel cagliaritano. In particolare a Torpè (Nuoro), che già nel 2013 era stata devastata dall’alluvione la pioggia è stata incessante per tutta la notte e l’acqua ha fatto saltare alcuni canali tombati e le strade sono state scoperchiate. I vigili del fuoco stanno cercando di ripulire dall’acqua una decina di abitazioni allagate nel centro del paese.

Problemi anche in Ogliastra, a Santa Maria Navarrese e Lotzorai molti gli scantinati allagati, acqua anche in alcuni alberghi e strutture ricettive. A Posada la pioggia battente durante la notte ha portato alla chiusura temporanea della Statale 125, Orientale Sarda, riaperta dopo alcune ore. Disagi anche in Gallura. Dalle 5:30 di oggi ha iniziato a piovere ininterrottamente a Olbia. A preoccupare soprattutto il livello dei canali che attraversano la città Siligheddu, S. Giovanni e Rio Enas, già esondati nel 2013. I vigili del fuoco hanno evacuato due famiglie che vivevano in scantinati e case basse allagate in via Messico, nella zona di Bandinu. Un’altra famiglia è stata evacuata per la stessa ragione in zona Sa Minda Noa. Chiusa al traffico via Vittorio Veneto, la strada di ingresso a Olbia e di collegamento con Tempio, tagliata in due da un canale esondato. Meno disagi nel cagliaritano, colpito in prima battuta dal ciclone. Allagamenti si sono registrati nella zona di Capoterra e sulla statale 195 fra Pula e Sarroch, chiusa al traffico nel tardo pomeriggio di ieri e riaperta durante la notte. Proprio a causa del violentissimo nubifragio la Sarlux del gruppo Saras ha attivato le procedure previste dal Piano di emergenza per piogge torrenziali.

L’unità “reforming” di Impianti Nord (ex Versalis) è stata fermata per l’intervento del sistema di protezione automatico, scattato a causa di un fulmine. Sono in corso i controlli per l’avviamento. Il resto del sito industriale, invece, è rimasto in marcia, senza inconvenienti. Piccoli allagamenti a Cagliari e a Carbonia.

RIMOSSA CISTERNA CON OLI INQUINANTI – Mentre si controlla attentamente il livello dei canali che attraversano la Gallura, a Olbia nella tarda serata di ieri gli genti della Polizia Municipale hanno scoperto una cisterna abbandonata, all’interno del Rio Siligheddu, che ha sversato nel canale oltre mille litri di oli esausti. Nell’immediatezza gli agenti hanno predisposto la rimozione della cisterna che, con le piogge della notte, si sarebbe potuta trasformare in una pericolosa diga, nei prossimi giorni verranno fatti accertamenti per individuare la proprietà del serbatoio che ha inquinato le acque e le rive del canale.

fonte ansa

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