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Legambiente, WWF, LIPU, Il Coordinamento dei comitati contro le autostradeCr-Mn e Ti-Bre sono sconcertati dalla vicenda della mancata partecipazione del sindaco di Parma Federico Pizzarotti all’assemblea dei sindaci di oggi che ha dato sponda alle forze di PD e centrodestra favorevoli all’autostrada Tibre.

L’importante appuntamento istituzionale, che doveva tenersi questa mattina alle 9.30, prevedeva la discussione sulla proposta regionale di cancellare il secondo lotto dell’autostrada Ti-Bre e puntare invece sulla ferrovia, con il completamento della Pontremolese e del collegamento Parma-Verona.

Un’occasione storica per il territorio di Parma e per il movimento che da tanti anni, con una forza crescente, contrasta un progetto autostradale insostenibile. I comuni contrari al progetto avevano depositato una mozione (con buone possibilità di approvazione) a sostegno della scelta della Regione, ponendo anche il problema del primo lotto – i primi dieci chilometri di autostrada che da Fontevivo andrebbero a morire nelle campagne di Trecasali – e di una possibile destinazione delle stesse risorse al potenziamento della rete ferroviaria.

L’assenza del Comune di Parma ha fornito il pretesto per il rinvio dell’assemblea, rinvio avvenuto con tempi e modalità sulla cui legittimità ci sono forti dubbi – dubbi che le nostre Associazioni si riservano di chiarire in tutte le sedi opportune – , e poi ratificato con email spedite a posteriori, mentre un buon numero di sindaci di altri comuni si trovavano già nel Palazzo della Provincia. Un gran brutta pagina di politica, insomma, che ha rubato all’Assemblea dei Sindaci la possibilità di fornire un parere alla Giunta Regionale.

Per le associazioni si tratta di un fatto gravissimo, che toglie al territorio l’opportunità di esprimersi su un tema così importante come quello delle grandi infrastrutture. La scelta del sindaco Pizzarotti è ancora più grave, in quanto un ordine del giorno approvato dal consiglio Comunale di Parma nel 2013 lo impegnava ad attivarsi per verificare se “sussistono margini per evitare la realizzazione della tratta autostradale” e la Commissione Ambiente ha inviato una nota alle autorità competenti, chiedendo di ”rivedere completamente il progetto in quanto opera infrastrutturale inutile e diseconomica”. Da ultimo, è opportuno ricordare anche la lettera, vergata dallo stesso sindaco Pizzarotti solo dieci giorni fa, in cui affermava che la Tibre autostradale era un progetto superato.



WWF

Legambiente

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