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Il viaggio è anche fatica e patimento, sono luoghi e persone che si perdono, che si lasciano, a volte per fuggire dalla guerra, a volte più semplicemente per lavoro o per studio, ma è sempre fatica”: queste parole dell’artista Gionata Xerra sono sicuramente la più efficace presentazione della sua mostra allestita al “Workout Pasubio Temporary”, nella ex fabbrica Manzini in via Palermo.

La mostra “Travellers” dell’artista e fotografo Gionata Xerra, a cura di Lucia Miodini, che sarà ospitata negli spazi dell’Ex Officina Meccanica Manzini fino al 1 novembre 2015, è stata inaugurata venerdì sera, alla presenza dell’autore.

Dopo il saluto di Alessandro Tassi Carboni, presidente dell’Ordine degli Architetti, in veste di padrone di casa, ha preso la parola l’assessore alla cultura Laura Maria Ferraris: “Ci tenevamo a farla proprio in questo luogo – ha detto Ferraris – un luogo simbolo di rigenerazione urbana che trova la sua affermazione anche grazie alla presentazione di questo percorso artistico di riflessione straordinaria, che ha trovato ospitalità in questo vivacissimo laboratorio. E questo avviene in contemporanea con il Festival Verdi che trova quest’anno il viaggio come suo motivo conduttore. E’ una scommessa che abbiamo voluto proporre e ci fa piacere che l’artista abbia accettato la proposta”.

“In questa esposizione – ha fatto notare la curatrice Lucia Miodini – si vive la storia di 12 migranti con la valigia, una storia che non cade mai in stereotipi; dentro le valigie ci sono idealmente le loro storie e le loro sorprese da una parte, e i volti dei viaggiatori illuminati dall’altra, che rievocano in qualche modo la ritrattistica fiamminga”.

Dopo il vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca, che ha inquadrato il contesto in cui è nato il lavoro di Xerra, la parola è passata all’autore: “Le persone ritratte – ha spiegato Gionata Xerra – sono tutti amici, che fanno parte della mia sfera affettiva, sono tutte persone rinate dopo un doloroso percorso personale o familiare, spesso ispirato dai motivi più diversi, che li ha portati ad un nuovo approdo, poco importa che siano l’amministratore delegato di Armani, o il fratello di Gad Lerner, o una donna siriana. In questo lavoro si vuole rappresentare l’incapacità del mondo di affrontare i problemi del nostro tempo. Il loro viaggio o quello dei loro genitori, appartiene a tutti noi”.

La mostra, promossa e sostenuta dal Comune di Parma in collaborazione con WoPa (Workout Pasubio) Temporary, è un progetto multimediale e interattivo, fatto di immagini fotografiche ed istallazioni.

L’artista offre al visitatore un percorso di intima riflessione sul tema del viaggio, come metafora per raccontare le “contraddizioni del mondo”.

I protagonisti degli scatti fotografici sono viaggiatori che, raggiunta una condizione di benessere e stabilità nella società occidentale, raccontano il proprio cammino uscendo da valigie aperte.

Lo spazio espositivo accoglie, oltre a quella principale con i ritratti fotografici inseriti in box retroilluminati, altre due installazioni interattive: la prima è composta da una lunga fila di valigie (circa 40 mt) appese a una parete a formare uno skyline rovesciato, che attendono di svelare al visitatore curioso le storie nascoste al loro interno.

Alcune valigie (12, come i migranti ritratti nei lightbox) hanno uno spioncino (simile a quello delle porte d’ingresso.

Deformata dalla visione fish-eye, tipica dello spioncino, ogni valigia svelerà una storia, visibile su un monitor inserito all’interno, che trasmetterà un video, immagini, testi o semplicemente illuminerà degli oggetti.

La seconda installazione propone una sorta di “Scatola Magica” con una sola valigia appesa alla parete attraverso la quale lo spettatore si proietterà in prima persona, in un viaggio introspettivo individuale.

La mostra si configura come un’occasione importante per approfondire alcune tematiche sociali fondamentali del nostro tempo attraverso l’arte, la tecnologia e la creatività contemporanea.

La mostra sarà aperta al pubblico, a ingresso gratuito, dal 3 ottobre al 1° novembre 2015 presso WoPa Temporary Parma, via Palermo, 6 – ingresso da Via Catania.

Orari:

Mercoledì, giovedì, venerdì dalle 16 alle 20.

Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Domenica dalle 16 alle 20.

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