Fritelli1xweb

Fritelli fa il punto dei suoi primi 12 mesi da Presidente della Provincia di Parma, tra continuità dei servizi e transizione verso il nuovo ente, con un messaggio tranquillizzante ai dipendenti.

A un anno dalle elezioni che lo hanno portato a capo della Provincia di Parma, il Presidente Filippo Fritelli fa il punto di questi primi dodici mesi in Piazza della Pace.

“Abbiamo vissuto questo primo anno di mandato all’insegna della collaborazione con i Sindaci e le amministrazioni comunali, che sono diventati parte integrante di questo Ente. Lavorare insieme, anche al di là delle appartenenze politiche: questa è stata la nostra filosofia
– dichiara – In questo periodo abbiamo gestito in continuità tutte le competenze della “vecchia Provincia”, innanzitutto la viabilità provinciale, affrontando molteplici emergenze, e completando alcune opere già avviate. Siamo intervenuti sull’edilizia scolastica, utilizzando il “decreto mutui” per le scuole medie superiori e aiutando i Comuni ad accedere, tramite la Regione ai finanziamenti per le scuole elementari e media. Abbiamo garantito il governo di aziende partecipate strategiche per il territorio, come Tep, Smpt, Alma e Cepim, alcune in continuità, altre operando rinnovamenti. Abbiamo fatto la nostra parte, partecipando a numerosi “tavoli di crisi” per varie aziende in difficoltà. Un ringraziamento va a tutti i consiglieri delegati con cui ci siamo divisi il lavoro.”

Non sono mancati i problemi: “Abbiamo dovuto affrontare grossi imprevisti, dai tagli alle entrate, alle carenze di risorse finanziarie e ai vincoli del Patto di Stabilità, ora in parte allentati – ricorda –  Se per il 2015 siamo riusciti a garantire la continuità dei servizi e del personale, per il 2016 ci sono significative preoccupazioni. Il Governo deve tornare indietro su questa politica di tagli alle Province, e garantirci le risorse necessarie anche per il 2016. L’anno prossimo abbiamo bisogno di 7 milioni di euro solo per pagare gli stipendi dei dipendenti – meno di 200 – che rimarranno in capo a questo Ente per garantire le funzioni fondamentali stabilite dalla Legge di riforma: viabilità, trasporti, pianificazione, edilizia scolastica e pari opportunità.”

Ma al personale Fritelli manda un messaggio tranquillizzante: “E’ assolutamente comprensibile la preoccupazione dei dipendenti – afferma – Il nostro obiettivo è di lavorare insieme per fare in modo che nessuno perda il lavoro e vengano salvaguardate le professionalità e le competenze sia di quelli che saranno ricollocati in altri enti, sia di quelli che resteranno in Provincia a lavorare sulle funzioni fondamentali anche nel 2016. Forse a questi verrà richiesta una maggiore flessibilità, con disponibilità a cambiare magari sede o settore, ma nessuno perderà il posto di lavoro. Su questo c’è anche l’impegno preciso della Regione Emilia-Romagna.”

E sul fronte istituzionale lo sguardo è rivolto al futuro. “Nei prossimi mesi lavoreremo per accompagnare il percorso di riassunzione della titolarità di molti servizi da parte della Regione e di ricollocazione in Regione e nei Comuni del personale che opera sulle funzioni non fondamentali e non – dichiara – La transizione si dovrà attuare entro i primi mesi del 2016. Si arriverà a un ente più “leggero”, con competenze limitate, per arrivare poi al traguardo delle “aree vaste”, su cui c’è la volontà della Regione, ma ancora molto resta da definire.”

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: