Published On: Ven, Nov 6th, 2015

Aereo Sinai, inquirenti Gb: ‘Bomba nella stiva’

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++ Aereo Sinai: Bbc; inquirenti Gb, bomba nella stiva ++

Gli inquirenti britannici che indagano sul disastro aereo nei cieli del Sinai ritengono che l’Airbus russo sia esploso a causa di una bomba che si trovava nella stiva del velivolo: lo scrive la Bbc online. Gli inquirenti, prosegue la Bbc online, sospettano che qualcuno che aveva accesso alla stiva dell’aereo abbia piazzato l’ordigno esplosivo sopra o all’interno di un bagaglio proprio prima del decollo del velivolo. I funzionari britannici, comunque, non hanno ancora escluso del tutto la possibilità di un guasto, ma questa appare sempre più improbabile. Il governo ha ricevuto mercoledì scorso nuove informazioni di intelligence e il centro per le analisi dell’antiterrorismo valuta da giorni le possibili cause del disastro.

Fonte, scatola nera non fa luce su causa – I dati presenti sulla scatola nera che registra i parametri di volo non aiutano a stabilire le cause del disastro aereo sui cieli del Sinai. Lo riferiscono fonti vicine alle indagini citate dal Kommersant

Credo ci sia la possibilita’ di una bomba a bordo dell’aereo precipitato nel Sinai e la stiamo valutando seriamente“. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, commentando per la prima volta l’incidente in un’intervista.

Dopo lo stop di Downing Street agli aerei britannici in partenza per Sharm el Sheikh, David Cameron interviene difendendo la scelta e sottolineando che ‘passerà del tempo prima che la misura rientri’. “E’ più probabile che sia stata una bomba” piuttosto che no a causare il disastro dell’Airbus russo nei cieli del Sinai, ha detto Cameron.

Il premier dice di comprendere la preoccupazione egiziana, si teme infatti un blocco dei flussi turistici a causa del terrorismo, ma ‘la sicurezza dei cittadini del Regno Unito viene prima’. Stop dalla tedesca Lufthansa ai voli con destinazione Sinai. Anche Easyjet, compagnia britannica, ha cancellato oggi altri voli compreso quello in partenza da Milano. Restano così a terra 180 passeggeri che avrebbero dovuto fare ritorno a Malpensa con lo stesso velivolo. L’Ucraina ha preso la medesima decisione. Mentre l’Italia, al momento fa parte dei 7 Paesi europei, da cui partono ancora aerei per la località turistica nel Sinai: oggi i voli in partenza sono tre.  La stampa di Londra ha puntato il dito contro la sicurezza nell’aeroporto di Sharm.

Programmati da Fiumicino per sabato e domenica due charter con Blue Panorama e Air Mistra. L’Enac ha disposto che le compagnie aeree nazionali che hanno voli programmati in partenza da Sharm El Sheikh effettuino per proprio conto controlli di sicurezza (security) aggiuntivi rispetto a quelli che vengono normalmente eseguiti presso l’Aeroporto di Sharm. Lo annuncia l’ente in una nota.

Cremlino “Nessuna ipotesi può essere esclusa” sul disastro.

Fonti dell’intelligence Usa hanno reso noto ieri che a far esplodere l’aereo russo precipitato nel Sinai sarebbe stata una bomba piazzata dentro una valigia o un bagaglio a mano grazie alla complicità di un impiegato dell’aeroporto di Sharm el-Sheik e alla mancanza di controlli nello scalo della località turistica egiziana.

fonte ansa

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