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Di solito evito di intervenire nelle polemiche strumentali del consigliere di Ghiretti perché spesso basate sul nulla ed alimentate solo dalla voglia di visibilità che ha questo ex assessore della giunta dei bei tempi che furono.

Sulla questione dei bus e dell’azione di screditamento che Ghiretti porta su una delle migliori aziende dell’Emilia-Romagna (e d’Italia) però occorre dire due parole visto che non bastano le precisazioni giunte dall’azienda che ben ha esplicitato quello che è il livello del servizio e dei mezzi nel panorama del trasporto pubblico regionale ed italiano, dove è bene sapere che il 65% del costo del servizio viene sostenuto tramite finanziamenti pubblici (regionali per la maggior parte).

A Parma abbiamo il 65% dei mezzi superiore a Euro 4, metano o elettrico e se ci paragoniamo con altre importanti realtà a noi vicine vediamo che TPer Bologna ne ha una quota del 35%, Seta Reggio Emilia il 31%, Seta Modena il 22% e Seta Piacenza solo il 17%.  Negli ultimi 3 anni, TEP ha continuato a investire: 25 nuovi mezzi nel 2014, 7 nel 2013 e 10 nel 2012. Nel 2015 è stato acquistato un nuovo bus 12 metri, ed è stata bandita una gara per 10 autosnodati da 18 metri che andranno ad integrare il servizio sull’asse nord-sud, dove verrà anche eseguito un importante lavoro di adeguamento di tutte le fermate per renderle completamente accessibili ai disabili.

L’azienda negli ultimi anni ha consolidato un utile in maniera strutturale e sta lavorando per un continuo miglioramento del servizio agli utenti, questi sono i fatti.

Nel passato accadevano altre cose. Come non ricordare nel 2009 ad esempio quando la gestione di allora aveva provato l’irrefrenabile impulso di versare 8,5 milioni in una banca che veniva commissariata 2 mesi dopo e successivamente dichiarata insolvente dal tribunale fallimentare?

O in tempi più recenti, durante la precedente giunta Vignali (sì c’era anche lei consigliere), quando il Comune aveva garantito a TEP un contributo di 3,1 milioni per l’acquisto dei nuovi filobus snodati che viaggiano ora sulla linea 5 senza però mettere a bilancio le somme necessarie alla copertura. La nostra giunta sta pagando le rate rimediando responsabilmente a chi aveva “piantato il chiodo” come si dice a Parma ed è ovvio che se questi debiti fossero stati onorati da chi si era assunto la responsabilità allora, oggi ci troveremmo nelle condizioni di poter mettere più risorse nel ringiovanimento dei mezzi.

Ma non importa, guardiamo avanti e continuiamo a lavorare per migliorare lasciando ai nostalgici di improbabili rimpatriate il rimpianto per un epoca che fortunatamente ci siamo lasciati alle  nostre spalle.

Gabriele Folli
Assessore Ambiente, Verde Pubblico, Mobilità e Trasporti

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