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L’australiano e la rossa stanno parlando: accordo per sviluppare la GP16 e forse correre alcuni GP come wild card. Si consuma quindi il divorzio con la Honda dopo l’incidente alla 8 Ore di Suzuka e il mancato impiego dell’australiano per sostituire in un paio di occasioni l’infortunato Pedrosa

Casey Stoner è pronto a tornare in pista in MotoGP! Non come pilota titolare ma come pilota collaudatore del suo vecchio amore, la Ducati. La clamorosa notizia giunge dal paddock di Valencia, e arriva volutamente un paio di giorni dopo la conclusione di questa stagione, diventata incandescente per via del duello tra Rossi, Lorenzo e Marquez.
VERSO LA FIRMA — Al momento non c’è ancora l’ufficialità ma il colloquio tra l’australiano e la rossa è un fatto concreto e molto avanzato. Si consuma dunque la rottura tra Casey e la Honda, con la quale c’erano stati ultimamente attriti per via dell’incidente patito nella recente 8 Ore di Suzuka, ma anche per via della scelta di Tokyo di non impiegarlo quest’anno in gara nelle prove in Argentina e ad Austin, quando Daniel Pedrosa non ha potuto correre per problemi fisici.
CIABATTI: WE LOVE CASEY — L’obiettivo della Ducati è di impiegare Stoner per lo sviluppo della GP16 e magari di impiegarlo anche in alcuni GP come wild card. Con la rossa di Borgo Panigale l’australiano ha vinto il titolo mondiale MotoGP del 2007. Il team manager Ducati Davide Tardozzi ha così commentato: “Casey non vuole tornare a correre a tempo pieno, ha scelto la qualità della vita come valore principale. Però lui è un pilota importante per la Ducati e quando ha rotto con la Honda per noi è stato naturale fargli questa proposta”. Il ds Ducati Paolo Ciabatti ha rincarato il concetto: “We love Casey, sarebbe bello si concretizzasse questo progetto. Il suo contratto con la Honda scade a fine anno, lui per la Ducati è un eroe”.
PARLA LA HONDA — Che la situazione tra Honda e Stoner non sia idilliaca lo ha confermato lo stesso team manager HRC Livio Suppo: “Casey come ogni pilota in scadenza di contratto può parlare con chiunque. Anche noi gli abbiamo fatto una proposta, vedremo la sua decisione e la rispetteremo. La 8 Ore? Non credo sia quello il motivo. A noi ha detto che non avrebbe corso wild card, se poi ha cambiato idea non lo so”
fonte gazzetta.it

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