Published On: Mar, Nov 17th, 2015

Ecco chi sono Abdeslam Salah, il super ricercato, e gli altri terroristi di Parigi

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++ Parigi:fonti ufficiali,mente è capo jihadisti Verviers ++

La polizia francese si è lasciata sfuggire il super ricercato Abdeslam Salah, ‘l’ottavo attentatore’ di Parigi

La polizia francese si è lasciata sfuggire il super ricercato Abdeslam Salah, ‘l’ottavo attentatore’ di Parigi, dopo averlo fermato per controlli, quando già si sapeva che l’uomo faceva parte del commando jihadista responsabile delle stragi nella capitale francese. A rivelarlo all’AP sono stati alcuni funzionari della sicurezza francese.

La polizia ha quindi lanciato un appello per trovare testimoni che possano dare notizie su Abdeslam Salah, belga, nato il 15 settembre del 1989, alto 1 metro e 75 centimetri, occhi marroni. “Se si hanno informazioni utili per localizzarlo, telefonare subito al numero indicato”. Ma sopratutto, avverte la polizia, non intervenire per proprio conto visto che si tratta di un “individuo pericoloso”. In un primo momento si pensava che l’uomo fosse fuggito in Belgio, ma sembra che l’ipotesi sia caduta. Non si esclude infatti che il jihadista si sia diretto verso un altro dei Paesi confinanti per trovare rifugio. E tra i Paesi confinanti ‘segnalati’ ci sono Italia, Spagna e Germania.

Chi sono gli altri terroristi degli attacchi di Parigi? ll puzzle dell’azione terroristica di venerdì comincia a prendere forma: del primo gruppo di kamikaze, quello del Bataclan, si conosce il nome di Ismael Omar Mostefai, francese, 29 anni, un soggiorno in Turchia nel 2013. Del secondo, i tre kamikaze dello Stade de France, si conoscono Bilal Hadfi (viveva in Belgio e aveva combattuto in Siria con l’Isis) eAhmad al Mohammad (presunto siriano entrato in Europa da rifugiato, ma la sua identità non è certa); nel terzo gruppo c’era il super ricercato Abdeslam Salah, il fratello Brahim morto suicida al ristorante, e forse un terzo uomo. La polizia francese continua a interrogare le sette persone della famiglia di Moustefai per cercare ogni indizio utile e ormai ha in mano diversi elementi per risalire a complicità e appoggi logistici.

E’ stato poi identificato uno dei kamikaze del Bataclan. Si chiamavaSamy Amimour, aveva fatto l’autista di autobus della RATP, la compagnia del trasporto pubblico parigina, fino alle sue dimissioni nel 2012. Nato a Parigi nel 1987, era oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo.

La mente degli attentati è il belga Abdelhamid Abaaoud, cervello della cellula di jihadisti neutralizzata dalle forze speciali a Verviers a gennaio scorso. Abaaoud sarebbe anche dietro agli attentati al treno Thalys. L’uomo è scappato in Siria lo scorso gennaio. Uno dei kamikaze di venerdì, fattosi esplodere fuori dallo Stade de France, era transitato per la Grecia. Non è invece confermata l’autenticità del passaporto siriano con cui è stato ritrovato.

Gli attentatori di Parigi erano in contatto con alcuni membri dell’Isis in Siria con i quali hanno comunicato prima di sferrare gli attacchi, riporta il New York Times citando fonti investigative americane e francesi. I terroristi di Parigi potrebbero aver usato la PlayStation 4s per comunicare con i vertici dell’Isis immediatamente prima degli attacchi, scrive il Mirror online citando il ministro dell’Interno belga Jan Jambon, secondo il quale la consolle sarebbe quasi impossibile da monitorare, in ogni caso “molto più difficile rispetto a WhatsApp”.

 fonte ansa

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