Ponte-stretto-messinadue
di MARCELLO VALENTINO – Dove viviamo se non in un manicomio? In Sicilia da Messina ad Enna nel 2015 si vive senza acqua, avete letto bene, senza acqua. Ma vi sembra questo un paese normale dove cittadini normali sono costretti a vivere senza acqua nelle proprie case pur pagandola a peso d’oro? Come la volete chiamare questa situazione surreale? E la colpa di chi è? Della politica ? della mafia? Perché qui qualcuno ci specula. E quelli che continuano a vivere li cosa sono se non pazzi? E perché non pensano a fare una guerra?

Alta velocità: da Napoli a Milano si viaggia ad una velocità che il resto d’Italia continua a sognare. E la domanda semplice e spontanea è: perché? E qui la risposta è una sola: tutti pazzi a sopportare una situazione del genere. Era il 1945 quando finì la guerra e ad oggi la politica ed i politici italiani, con tutti i soldi che sono stati spesi non sono riusciti a costruire una ferrovia decente che unisce la testa dell’Italia al suo piede. Ma dite un po’, non è un manicomio quest’Italia? Oggi si riparla del ponte sullo stretto, ma perché non si cerca di fare un’autostrada decente per raggiungere la Calabria e la Sicilia prima di tutto, o forse vogliono raggiungere il famigerato ponte sullo stretto volando?

Mafia capitale, vuoi vedere che tutto si riduce al fatto che volevano rapire i figli di Totti e lui pagava in nero la scorta? E questo fatto fa ottenere gli arresti domiciliari ad uno dei maggiori indiziati? Anche i magistrati fanno parte di questo mondo di pazzi e a Bologna dopo gli scontri e i tafferugli ecc. il giorno dopo tutti liberi, ma non  rubate una mela perché potreste beccarvi l’ergastolo. Io sinceramente non ci capisco più nulla e mi sento sempre più un fuori di testa, mi sembra di vivere dentro questo manicomio come in un posto normale.

A Parma c’è una sicurezza penosa ed un modo di gestire i locali pubblici o circoli o come li volete chiamare in maniera totalmente anomala, che è scandalosa. Ma chi è che ha dato il permesso di aprire tutti quei locali all’interno dell’ex area Salamini? Una struttura post industriale di per sé fatiscente ed invivibile sia per la situazione di sicurezza precaria sia per i servizi. Fatevi un giro, quello che certamente non ha fatto l’assessore che ha concesso permessi di ogni genere a tutti quei locali o circoli che si sono insediati, vi sembra possibile che in una zona industriale, tra l’altro costruita a suo tempo in modo del tutto abusivo, si possano oggi svolgere attività del genere e chi amministra questa città ne ignora evidentemente completamente l’esistenza, non fornendo alcun servizio decente né per la messa in sicurezza né per la pulizia, per non parlare della raccolta dell’immondizia, insomma: non fare niente di niente. Ma certamente non si dimentica di far pagare le tasse ad ogni proprietario, dando in cambio il nulla. E’ di pochi giorni fa la notizia di un accoltellamento e di una sparatoria all’interno di quest’area, ma il capo delle forze dell’ordine addetto alla sicurezza della città ha rassicurato tutti, tramite le tv locali che è tutto sotto controllo, anzi, che i fatti criminosi in città sono in diminuzione.

Qui, tra mafia capitale, mafia per l’acqua in Sicilia, mafia in  Emilia ecc. è tutta una mafia e la politica cos’è?

Oggi credo che viviamo veramente in un paese che è un manicomio, ma che i pazzi siamo noi che continuiamo a viverci  come se fosse un paese normale. Che continuiamo a correre dietro a Renzi, a Berlusconi, a Grillo, solo per fare dei nomi, che sono solo gli ultimi che ci hanno portato a questo disastro, che hanno ridotto l’Italia nel manicomio che è, ma la colpa maggiore, diciamocelo, è la nostra che glielo abbiamo permesso. Venite, venite, venite pure, siamo in Italia il paese della pizza, ma soprattutto del pazzi.

PS. A Parma un giudice del lavoro riconosce 400mila euro ad un collaboratore di un giornale mai stato assunto perché pagato sempre con regolare fattura, il giudice gli  ha riconosciuto il diritto ad essere riassunto dal datore di lavoro che non lo aveva mai licenziato perché  mai assunto.  Un altro giudice ha  dichiarato fallita la società anche se nessun creditore lo avesse mai chiesto se non quest’ultimo della sentenza in oggetto. Se questo non è un paese di pazzi! Ma questa è un’altra storia, una storia vera che vi racconterò meglio un’altra volta.

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: