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Pietro Vittorelli, con il fratello Massimo, si sarebbe impossessato del denaro dell’abbazia destinato a opere caritatevoli. I recenti contatti con Forza Italia

Quel denaro era destinato a finalità di culto e a opere caritatevoli. Invece, sostiene la procura di Roma, è finito nelle tasche dell’ex abate di Montecassino Pietro Vittorelli. Per questo il Nucleo valutario della Finanza gli ha sequestrato più di 500 mila euro, la somma di cui il prelato si sarebbe impossessato tra il 2007 e il 2013 prelevandola dai conti dell’abbazia. Ai quali – secondo l’accusa – aveva accesso illimitato. Lontani i tempi in cui Vittorelli aveva dichiarato al Corriere: «Noi non siamo proprietari dei beni che possediamo, ne siamo soltanto gli amministratori».

Il fratello

Il sequestro «per equivalente» è stato disposto dal gip Vilma Passamonti su richiesta del pm Francesco Marinaro. Secondo il sostituto l’ex abate, che è indagato, dopo essersi appropriato del denaro lo avrebbe riciclato in più trancheattraverso i conti correnti gestiti dal fratello Massimo, intermediario finanziario. Alla fine del giro gli importi sarebbero tornati nella disponibilità del prelato.

Con Forza Italia

Vittorelli, classe ‘62, una laurea in medicina, oggi abate emerito, si è dimesso dal suo incarico a giugno 2013 per motivi di salute.Proprio come Ratzinger, il Papa che l’aveva nominato 191° abate di Montecassino sei anni prima. Il passo indietro sembra averlo condotto a un’altra vita. Nello scorso mese di settembre infatti il prelato ha partecipato alla convention di Forza Italia a Fiuggi, mentre il 29 ottobre 2014 il sito laici.forumcommunity.net ne ha registrato la presenza a un convegno organizzato nella sede del Parlamento europeo a Roma: in una foto postata su Facebook l’ex abate appariva in abiti civili accanto al consigliere regionale Mario Abbruzzese e al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.

 

La stima di Zingaretti

A spingere Vittorelli alle dimissioni era stata una crisi cardiaca con conseguenze neurologiche che lo avevano costretto a un lungo ricovero al Gemelli e poi alla riabilitazione in una clinica svizzera. Quando era tornato «a casa», il 30 novembre 2012, Vittorelli era stato salutato con grande entusiasmo, ma in poco tempo gli impegni si erano rivelati troppo gravosi e si era risolto al passo indietro. In quell’occasione aveva ricevuto molti attestati di stima: fra gli altri il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, lo aveva ringraziato «per la costante attenzione e dedizione nei confronti delle condizioni sociali e morali del territorio di Cassino e del Lazio».

Da Ratzinger a Marrazzo

L’abbazia di Montecassino è una delle più famose d’Italia, ma ancora più lustro aveva acquistato quando, il 24 maggio 2009, aveva ricevuto la visita di Benedetto XVI. E pochi mesi dopo il monastero era stato scelto come rifugio dall’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, travolto dallo scandalo trans. «La scelta di andare in un convento è tesa anche a proteggerlo, per permettergli di recuperare un po’ di serenità e di equilibrio», aveva spiegato il suo avvocato Luca Petrucci. Ma l’abbazia aveva smentito con una secca nota: «Non è attualmente nostro ospite».

fonte corriere

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