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A Fontanellato incontro per informare degli esposti contro il rincaro tariffe Iren.

Solita riunione poco partecipata, noiosa e inefficace? Questa volta no. A Fontanellato nella serata del 25, nella sala Ghiacciaia, presentato dalla prima firmataria dell’esposto di Fontanellato Federica Guarini Matteucci, si è tenuto un incontro con la cittadinanza per portare all’attenzione dei parmensi la variazione del servizio raccolta rifiuti con conseguente aumento delle tariffe che Iren ha imposto ai propri utenti nonostante operi in regime di prorogatio. I cittadini su cui si riversano i periodici rincari non sembrano gradire questi continui aumenti tariffari, anche perché hanno aumentato la raccolta differenziata e si aspettavano sconti tariffari, come promesso: insomma cornuti e mazziati. Gli esposti sono stati presentati alla Procura della Repubblica dal Comitato Riprendiamoci Fontanellato e dagli Amici di Beppe Grillo di Parma e provincia, rappresentati dal portavoce Daniele Ghirarduzzi che nel corso della serata ha illustrato l’esposto che insieme al suo gruppo ha presentato alla Guardia di Finanza all’ANAC e alla Corte dei Conti. Insomma, i cittadini non ci stanno a questi continui aumenti che parrebbero non supportati dalla legge la quale che, a detta dei relatori, dispone che per cambiare i termini contrattuali occorre stipulare un nuovo contratto prima fare una gara ad evidenza pubblica. Apprezzato ospite della serata è stato il Sindaco Lucchi di Berceto, noto per essere voce decisamente fuori dal coro, il quale ha raccontato la dura lotta che ha dovuto affrontare per uscire dal sistema imposto da Atersir, agenzia della Regione composta dai Sindaci dei comuni interessati per territorio, per la fornitura di servizi essenziali quali appunto gas, acqua e raccolta rifiuti, illustrando con garbo le mille peripezie che si è trovato ad affrontare. Egli ha puntato il dito anche sull’enorme aumento della pressione fiscale che lo Stato da qualche tempo impone ai Comuni che, di fatto, strangola le attività commerciali specie quelle piccole.  Ragione per la quale era andato a Roma per mettersi in mutande, gesto che lo ha certamente catapultato nella storia dei sindaci “atipici” ma vicini ai problemi dei cittadini.

sia del parmense che d’Italia. 

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