Published On: Lun, Dic 21st, 2015

CONCLUSI I LAVORI AIPO LUNGO IL BAGANZA TRA PONTE NUOVO E CONFLUENZA NEL PARMA

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Foto argine Baganza confluenza Parma

Si sono conclusi in questa settimana i lavori AIPo di ricalibratura e sistemazione delle sponde del tratto urbano del Baganza da Ponte Nuovo (o dei Carrettieri) alla confluenza nel torrente Parma. I lavori erano stati affidati in regime di somma urgenza nella metà di ottobre 2015 e hanno richiesto un ninvestimento di 140.000 euro.Nel corso delle operazioni del Servizio Tecnico di Bacino sul Baganza, a monte del Ponte Nuovo, si era infatti nevidenziata la necessità di estendere gli interventi di riprofilatura dell’alveo e di messa in sicurezza delle sponde anche nel tratto a valle del ponte, di competenza idraulica di AIPo, al fine garantire il corretto deflusso della corrente e garantendo così il medesimo grado di sicurezza sull’asta del torrente. Inoltre in questo tratto è stata sistemata, in sponda sinistra, un’erosione presente nei primi cento metri a valle dell’esercizio pubblico esistente. Nel corso dei lavori sono anche state rimosse le lastre in calcestruzzo, posizionate nel tratto di confluenza Parma-Baganza in destra, in quanto non più necessarie ai fini della sicurezza idraulica, attuando così un ripristino di quella sponda in condizioni di maggiore naturalità. L’intervento è stato completato con il taglio di alcuni alberi, nell’area erosa in sinistra idraulica, fortemente inclinati e il cui collasso avrebbe potuto causare l’asportazione di una significativa parte della sponda.

Intervento sull’arginatura del Parma tra il ponte FS e il ponte Nord

Le operazioni sul Baganza si sommano ai lavori, conclusi in settembre, di ripristino e rafforzamento dell’arginatura destra del torrente Parma nel tratto cittadino, tra il ponte ferroviario ed il ponte Nord. In quel punto, nel corso della piena del 13 ottobre 2014, vi era stato un sormonto dell’arginatura con il conseguente allegamento del sottopasso di via Europa. L’intervento, per un importo di 400.000 euro, ha messo in sicurezza l’opera di difesa attraverso il ripristino della sua funzionalità idraulica ed il consolidamento tramite colonne armate di jet-grouting (iniezioni di una particolare miscela cementizia) del diametro di 60 cm, spinte ad una profondità di 8 metri a partire dalla sommità dell’argine. I lavori sono stati completati con l’adeguamento in quota del rilevato arginale realizzato per la quasi totalità in terra e per una residua parte attraverso un muretto in calcestruzzo a collegamento della spalla del ponte della ferrovia. L’intervento sull’argine, ormai rinverdito dopo l’idrosemina, è stato integrato da una parziale risagomatura dell’alveo al fine di consentire un migliore deflusso della corrente, dall’asportazione della vegetazione depositata nel corso dell’evento e dal taglio delle piante piegate e pericolanti, che sarebbero state fonte di pericolo per il successivo tratto di fiume, in particolare in corrispondenza degli attraversamenti.

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