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Nella mattinata di ieri una signora, abitante in via Baratta, ha ricevuto una telefonata sull’utenza telefonica di casa da parte di un sedicente avvocato che, spacciandosi per amico del figlio, le riferiva un falso incidente stradale a seguito del quale il giovane era stato accompagnato in una caserma dei Carabinieri. Nella telefonata veniva poi riferito che i militari lo stavano interrogando poiché il veicolo condotto dal figlio era privo di assicurazione.

Il falso avvocato richiedeva quindi alla donna 2.000 euro per pagare la contravvenzione inerente la mancata copertura assicurativa paventando dei presunti “guai molto gravi”.

Vista la mancanza di disponibilità da parte della signora dell’intera somma richiesta il truffatore, con insistenza, riferiva che, per evitare problemi al figlio, avrebbe anticipato lui la parte mancante (circa 1.300 euro) accontentandosi dei 700 euro di acconto che la donna poteva dargli.

Successivamente l’interlocutore riferiva che si sarebbe presentato, di li a poco, un suo collaboratore per ritirare il denaro necessario.

Dopo poco si presentava realmente un uomo a cui la donna consegnava la somma precedentemente richiestale.

Fortunatamente, essendo in atto uno specifico servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati di truffa in danno di persone anziane, una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha bloccato ed arrestato “l’esattore” dopo che aveva appena incassato la somma di denaro.

La donna infatti, vedendo passare una pattuglia dei Carabinieri, si è rivolta ai militari in maniera molto concitata e preoccupata pensando, probabilmente, di trovarvi il figlio.

L’incontro consentiva alla pattuglia, in brevissimo tempo, di capire il raggiro in atto e di bloccare il truffatore a breve distanza mentre si allontanava con il denaro ricevuto.

L’arrestato, 37enne originario e residente nel capoluogo partenopeo, ha alle sue spalle precedenti penali per truffa e stupefacenti.

L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza di Strada delle Fonderie in attesa del processo per direttissima.

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