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E’ stato sottoscritto nel taro pomeriggio di oggi il protocollo d’intenti in materia di appalti, legalità e responsabilità sociale tra Comune di Parma e Cgil, Cisl e Uil. Al momento hanno partecipato in qualità di sottoscrittori: il sindaco Federico Pizzarotti; Massimo Bussandri, Segretario Generale Cgil Parma; Angela Calò, Segretaria Confederale Cisl Parma e Piacenza e Mario Miano, Segretario Generale Uil Parma. Erano presenti, inoltre, il presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi, il direttore generale Marco Giorgi e Giuseppe Braglia per la Segreteria Confederale Cgil di Parma.

“Il protocollo d’intenti – ha precisato il primo cittadino Federico Pizzarotti – rappresenta una garanzia in tema di legalità e trasparenza nelle gare di appalto. Fino ad oggi il Comune ha improntato la propria azione avendo un occhio di riguardo sulla parte progettuale ritenuta prevalente rispetto a quella economica. E il protocollo conferma l’attenzione dell’Amministrazione su questo tema”.

Massimo Bussandri ha sottolineato come il protocollo sia il frutto di un lungo lavoro che ha visto il contributo importante del presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi che ha seguito con i sindacati la parte operativa del protocollo stesso. “Il protocollo – ha proseguito – fissa alcuni punti cardine che il Comune si impegna a rispettare come: il concetto sostanziale di legalità, di responsabilità sociale d’impresa, la generalizzazione delle clausole sociali previste dal Patto per il Lavoro della Regione, la correttezza nell’applicazione contrattuale con rifermento ai contratti collettivi nazionali di lavoro ed il principio di valorizzazione del lavoro e del patrimonio rappresentato dai lavoratori”.

Soddisfazione è stata espressa da Angela Calò che ha parlato di atto importante contro le infiltrazioni mafiose e per la tutela dei lavoratori. Anche Mario Miano ha espresso apprezzamento per un protocollo che “prevede sanzioni per coloro che non lo rispetteranno”.

Marco Vagnozzi ha parlato del protocollo come di un atto che va a favore dell’intero territorio.

Maggiore tutela del lavoro, osservanza dei principi di legalità, di efficacia e di efficienza nel sistema degli appalti comunali, da parte delle ditte appaltatrici ed in subappalto, in vista anche di positivi risvolti di carattere sociale: è questa la linea che il Comune intende seguire unitamente alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Nell’ambito delle azioni volte a contrastare l’illegalità il protocollo costituisce un punto di riferimento significativo: il sistema degli appalti, infatti, è oggi il principale veicolo di illegalità nel sistema economico e di irregolarità nel mondo del lavoro. Per questo i sottoscrittori, Comune da un lato e Cgil, Cisl e Uil dall’altrO, ritengono che sia fondamentale un’azione di coordinamento contro le infiltrazioni mafiose e la promozione attiva della legalità al fine di contrastare in maniera organica la penetrazione della criminalità organizzata nell’economia, promuovere la lotta al lavoro irregolare e all’evasione fiscale e contributiva.

Per questo il Comune si impegna a implementare il Protocollo per la legalità, già sottoscritto presso la Prefettura di Parma, anche attraverso l’ampliamento dei controlli antimafia rispetto agli obblighi nazionali. Il Comune si impegna, altresì, per gli appalti pertinenti, all’affidamento agli operatori economici inseriti nell’elenco previsto dalla legge regionale in tema di “Disposizioni per la promozione della legalità e della responsabilità sociale nei settori dell’autotrasporto, del facchinaggio, della movimentazione merci e dei servizi complementari”, collaborando anche con la Consulta per la legalità, unitamente al Presidente della Provincia, per andare verso l’approvazione di un Testo Unico regionale su appalti e legalità. Anche per quanto attiene i cambi di appalto il Comune si impegna al mantenimento dei livelli occupazionali, nella salvaguardia dei posti di lavoro in essere e del personale occupato dall’appaltatore cessante. Anche per le persone in condizioni di svantaggio è previsto l’inserimento da parte dell’Ente della clausola per l’inserimento delle persone in condizioni di svantaggio. Per gli appalti relativi ai servizi alla persona, inoltre, il Comune prediligerà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con bandi che siano premianti della qualità del progetto.

Vi sono, poi, risvolti legati alla corretta individuazione dei Contratti collettivi nazionali di lavoro di riferimento per gli appaltatori. Gli appalti, in base al protocollo sottoscritto, vogliono essere un’occasione di sviluppo sociale ed economico del territorio, per questo il Comune si renderà disponibile a collaborare all’attivazione di un “Progetto sperimentale di responsabilità sociale negli appalti”, che prevede non solo il rispetto dei Contratti collettivi di lavoro ma anche del Rating di legalità rilasciato da Agcm e l’applicazione delle direttive nazionali in materia di salute e sicurezza e valorizzazione del lavoro, con il mantenimento dei diritti economici e normativi anche in caso di cambio d’appalto. Tutto questo attraverso la richiesta da parte del Comune di garanzie nei confronti delle ditte appaltatrici ed in subappalto, prevedendo un sistema sanzionatorio per le ditte che non rispettano i capitolati di gara.

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