Borsa: in Europa sempre pioggia vendite, Francoforte -3,4%

Petrolio, Brent ai minimi 2003 sotto i 28 dollari, giù anche Wti dopo la fine delle sanzioni all’Iran

E’ ancora una giornata nera sui mercati con il brent ai minimi dal 2003 dopo la fine delle sanzioni all’Iran. Resta poi l’incognita Cina in attesa domani del dato sul pil.

Provano a ridurre le perdite le borse europee. Francoforte, Parigi e Londra si riportano in parità mentre la discesa del petrolio e i timori di una rallentamento della crescita delle economie tengono banco in mancanza della bussola di Wall Street, chiusa per il Martin Luther King day. Su Milano (-2%) continuano a pesare le banche, percepite come fragili anche per i ritardi nella bad bank e per il venir meno dell’appeal speculativo legato a possibili aggregazioni tra i dubbi peraltro che le fusioni possano effettivamente rafforzare gli istituti. In caduta non solo Mps, ancora ferma al ribasso su nuovi minimi, e Carige (-6,5%), ma anche le popolari (Bper -7%, Ubi -6,9%, Banco -6,3%, Bpm -5,2%), i big Unicredit (-5%) e Intesa (-4%) e Mediobanca (-4%). In controtendenza e in rialzo intorno all’1% Moncler, Tenaris e Telecom quest’ultima sull’idea di nuovi acquisti da parte di Vivendi.

La fine delle sanzioni in Iran, che aumenterà così le sue esportazioni in un mercato già inondato dalla sovrapproduzione, assesta un nuovo colpo alle quotazioni del petrolio. Il Brent scende, per la prima volta dal novembre 2003, sotto i 28 dollari al barile cedendo il 4,4% a 27,67 dollari. Male anche il Wti del Texas che perde il 3,6% a 28,36 dollari.

Rublo mai così male, cambio ufficiale a 85,62 su euro. Pesa caduta petrolio – Record negativo del rublo. Il cambio ufficiale fissato dalla banca centrale per domani ha toccato gli 85,62 rubli per un euro: una vetta mai raggiunta prima, visto che anche nel dicembre del 2014, quando il cambio in borsa arrivò a 100, il cambio ufficiale fu fissato a 84,58 sull’euro. Record negativo del rublo anche sul dollaro, cambiato a 78,66, come non avveniva dal default del 1998.

Spread Btp-Bund apre poco mosso a 101 punti  – Apertura poco mossa per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 101 punti contro i 100 della chiusura di venerdì. Il rendimento espresso è pari all’1,56%.

Asia debole, guarda sempre a petrolio e Cina  – Nuovo calo per le Borse di Asia e Pacifico. A spingere verso il basso i listini ancora una volta i timori per la crescita globale sulla debolezza del petrolio e l’incognita Cina. I mercati guardano al pil cinese (domani) ma anche alle mosse di Bce e Fed. Tokyo che in apertura ha perso oltre il 2%, ha chiuso con -1,12%, Hong Kong ha lasciato sul terreno lo 0,82%. Piatta invece Seul (-0,02%). In positivo Shanghai (+0,44%) e Shenzhen (+1,9%). I futures sull’Europa sono in rialzo. Tra i dati macro attesa la bilancia commerciale in Italia e nel Vecchio Continente.

fonte ansa

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