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Il direttore di Rai1 Leone: anche quest’anno Sanremo alle stelle

Una media di 11 milioni 135 mila spettatori pari al 49.48% di share: è il risultato della prima serata del Festival di Sanremo, il secondo condotto da Carlo Conti. L’anno scorso la media della prima serata era stata di 11 milioni 767 mila con il 49.34%. La prima serata del festival è stata seguita nella prima parte da 12 milioni 515 mila spettatori pari al 49.2% di share, la seconda da 5 milioni 906 mila con il 52.3%. Sanremo Start ha raccolto un pubblico di 9 milioni 798 mila persone pari al 34.7%. Nel 2015 il debutto del festival di Conti aveva ottenuto 13 milioni 210 mila spettatori (share 49%) nella prima parte e 6 milioni 488 mila (52.02%) nella seconda.

“Anche quest’anno Sanremo alle stelle. #Sanremo2016”: è la soddisfazione di Giancarlo Leone, direttore di Rai1, che twitta i risultati della prima serata del festival, seguita in media da 11,1 milioni di spettatori pari al 49,5% di share. “Complimenti anche agli amici del Dopofestival: 2.096.000 spettatori pari al 40% #Sanremo2016”. E’ il risultato dell’appuntamento post-Sanremo, tornato in onda in tv dopo otto anni, reso noto dal direttore di Rai1, Giancarlo Leone, su Twitter.

La prima serata – Il Festival di Sanremo si è aperto con un omaggio ai vincitori delle 65 edizioni precedenti e con un tributo a David Bowie: l’orchestra del festival ha suonato una versione di “Starman” che ha fatto da introduzione all’ingresso di Carlo Conti. “Un omaggio doveroso e anche appropriato visto che io vi porterò qui venti stelle della canzone” ha detto il conduttore.

Noemi con microfono “arcobaleno” a favore dei gay – Alla fine è stata una serata di musica, all’insegna dell’arcobaleno: in tanti – da Noemi ad Arisa, da Enrico Ruggeri ai Bluvertigo a Irene Fornaciari – hanno portato sul palco dell’Ariston i nastri colorati a sostegno dei diritti dei gay e delle unioni civili.

Virginia-Ferilli, i Pooh sono marchetta per l’Inps? – “Sanremo è rassicurante: è rimasto tutto fermo rispetto a quando ce so’ stata nel ’96… Ho ritrovato la platea ferma da allora, a parte la dirigenza, nun se sa mai. Ho sempre detto che se vuoi cambiare il paese devi riformare l’Ariston, non il Senato”. Virginia Raffaele entra in scena sul palco di Sanremo nei panni di Sabrina Ferilli e, accentuando l’accento romano, scherza con Carlo Conti sull’attualità. Inevitabile un riferimento alla polemica su Elton John: “E basta co’ ‘sto Elton John, dicono che è uno spot per gli omosessuali… E quando ce stanno i Pohh che è? ‘Na marchetta per l’Inps?”.  Sfruttando la somiglianza frutto di lunghe sedute al trucco, la Raffaele ha dato della Ferilli una versione, quasi inevitabile, da Sora Ciacioni. “Ho chiesto di essere ospite della prima puntata così non devo vedere le altre quattro” ha esordito scherzando sul fatto che la Ferilli ha condotto il festival nel 1996 accanto a Pippo Baudo. “Stasera puoi dire quello che vuoi” ha detto Conti. “sei sicuro, allora Rai, Cirinnà, Giubileo … paura eh?”.

Elton John, non avrei mai pensato di diventare papà – “Non pensavo che il mio viaggio sarebbe durato così tanto, non avrei mai pensato di diventare papà, di avere la vita che ho avuto, è stato tutto molto positivo”. Elton John emoziona l’Ariston cantando Your Song e poi parla con Carlo Conti della sua vita e dell’emozione dei due figli – avuti da una madre surrogata – con il marito David Furnish.

Gli artisti in gara – LE FOTO

Standing ovation per l’atleta centenario – Standing ovation, chiesta da Carlo Conti, per Giuseppe Ottaviani, l’atleta centenario che va tre volte a settimana in palestra con la moglie. Il recordman, invitato per la rubrica Tutti cantano Sanremo, ha scelto Vecchio Scarpone (1953) come sua canzone preferita.

Madalina, spero che papà mi stia guardando in tv – “Da bambina guardavo il festival di Sanremo, stavamo attaccati alla tv per sentire la musica… Spero che papà mi stia guardando e che non si addormenti”. Amarcord sul palco dell’Ariston per la bellissima Madalina Ghenea, in abito lungo animalier, che ricorda la sua infanzia in Romania.

Pausini: siamo tutti uguali, non dobbiamo dividerci – “Essere simili vuol dire essere uguali e differenti, rispettare le persone e le storie che incontriamo anche se sono diverse da noi. Voglio che le persone simili possano proteggersi tra di loro e non dividersi mai”. Sul palco di Sanremo Laura Pausini prende spunto dal titolo del suo ultimo album, e del brano che canta all’Ariston, per lanciare il suo messaggio contro le differenze, nel pieno del dibattito sulle unioni civili e sui diritti delle coppie gay. “Se siamo simili – incita al termine della sua esibizione – siamo tutti uguali e dobbiamo proteggerci, non dividerci”.

Irene Fornaciari, Noemi, Bluvertigo e i Dear Jack sono a rischio eliminazione. I quattro artisti rispettivamente con Blu, La borsa di una donna, Semplicemente e e Mezzo Respiro, sono nelle ultime posizioni dopo la prima serata. I più votati da televoto e sala stampa (fifty-fifty) sono stati: gli Stadio con Un giorno mi dirai, Enrico Ruggeri con Il primo amore non si scorda mai, Lorenzo Fragola con Infinite volte, Rocco Hunt con Wake up, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con Via da qui, Arisa con Guardando il cielo. Non è stato reso noto il posizionamento in classifica dei singoli artisti. Venerdì dopo l’ultima esibizione sarà stilata la classifica finale: gli ultimi 5 andranno a rischio eliminazione. Solo uno sarà ripescato con il televoto e rientrerà in gara sabato sera.

 fonte ansa

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