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Intervento dell’assessore Gabriele Folli sull’inquinamento a Parma:”E’ in atto una inversione di tendenza rispetto alle altre città emiliane” Parma non è più la città più inquinata dell’Emilia-Romagna. Se negli anni passati la centralina di traffico urbano di via Montebello risultava essere di gran lunga quella che registrava il massimo numero di sforamenti, da inizio anno le cose sono cambiate. Seppure non dobbiamo ritenerci pienamente soddisfatti, è corretto rilevare che stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza. A parità di condizioni climatiche il fenomeno può in qualche modo esser spiegato dalla differente applicazione della zona di limitazione del traffico dal lunedì al venerdì che è stata introdotta per tutti i capoluoghi in regione con il PAIR 2020, e che prevede divieto di circolazione fino a Euro 3 diesel ed Euro 1 benzina nei centri urbani. Ma, mentre a Parma l’estensione dell’area arriva a comprendere tutto l’anello delle tangenziali con possibilità di accedere solo ai parcheggi scambiatori e all’Ospedale Maggiore, in altri contesti sono state scelte aree decisamente più piccole oppure è stato consentito da più punti l’attraversamento di tutta l’area oggetto delle limitazioni con conseguente difficoltà di controllo del rispetto dell’ordinanza. E’ il caso appunto di Modena e Ferrara, che registrano 16 sforamenti da inizio anno contro i 10 della stazione di via Montebello a Parma. La situazione attuale richiede comunque un impegno da parte di tutti: limitare la temperatura del riscaldamento domestico e utilizzare di più i mezzi pubblici per gli spostamenti sono piccoli gesti che possono dare un ulteriore contributo al miglioramento della qualità dell’aria nella nostra regione. Gabriele Folli Assessore Ambiente, Verde Pubblico, Mobilità e Trasporti

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