anatocismo-300x169E’ una storia come tante che di questi tempi, per via della crisi economica, capita agli imprenditori. Una storia che ha per attori un’impresa e una banca del territorio che ad un certo punto chiede al cliente di rientrare sul conto, fuori di diversi mila euro.

Quella che vi raccontiamo è la storia di un’azienda ferrarese che in città rivende ciclomotori e che lavorava con un conto corrente aperto alla Cassa di Risparmio di Ferrara.

Nell’estate del 2013, a giugno, la banca chiede all’imprenditore di rientrare per oltre 50mila euro.

A quel punto l’imprenditore capisce che qualcosa non va e si rivolge ad un legale di fiducia che a sua volta incarica un perito che scopre che in realtà non solo il cliente non doveva alla banca quei soldi ma semmai era l’istituto di credito che doveva restituire al cliente oltre 100mila euro.

Conteggi fatti sulla base del criterio degli interessi capitalizzati, il cosiddetto anatocismo.

Il legale dell’imprenditore, l’avvocato Federico Carlini del foro di Ferrara, con il collega David Zanforlini, a quel punto si rivolge al giudice del tribunale civile di Ferrara, congela le procedure della banca che di fatto avevano creato nuovi ostacoli all’attività imprenditoriale del suo cliente, e lo scorso 4 marzo, dopo quasi tre anni, il Tribunale di Ferrara emette la sentenza dando ragione al cliente e obbligando la nuova Carife a restituire i soldi nel conto corrente della stessa impresa.

I contratti come i conti correnti, a differenza delle azioni e delle obbligazioni, azzerate con il decreto “Salvabanche” di fine novembre, infatti sottolinea il legale sono tutti contratti passati nella pancia della nuova Carife.

L’anatocismo, cioè la capitalizzazione degli interessi, era una pratica che fino al 1999 veniva esercitata dalle banche senza che ci fosse una norma chiara che tutelasse anche il cliente. Il legislatore è così intervenuto e oggi la capitalizzazione degli interessi deve essere praticata dalle banche in un certo modo, pena la possibilità di ricorrere ad un giudizio come ha fatto l’imprenditore di questa storia.

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