Assalto a caveau Mondialpol: bottino 10 mln di euro

Indagini delle forze ordine da Sassari estese a tutta l’Isola

È di circa 10 milioni di euro il bottino del colpo messo a segno ieri sera nel caveau della Mondialpol di Sassari. Il gruppo armato entrato in azione dopo le 20 era composto da almeno 15 persone. Ritrovato un furgone utilizzato dai malviventi per la fuga, bruciato nelle campagne di Alà dei Sardi. Nel frattempo sono arrivati dalla Lombardia i proprietari dell’istituto di vigilanza, che ora sono a colloquio con gli investigatori nella sede assaltata di Caniga.

COMMANDO IN STILE MILITARE – I componenti del commando armato che ieri sera ha assaltato la sede della Mondialpol, l’istituto di vigilanza di Caniga, vicino alla Motorizzazione civile a Sassari, erano una decina e sono sardi, conoscevano la piantina dell’edificio e i cambi di turno, e sapevano che nei paraggi avrebbero trovato la benna con cui sfondare il muro di cinta e fare irruzione. Ma soprattutto sapevano che alla Mondialpol avrebbero trovato tanto denaro.

Sono entrati in azione con una organizzazione militare, hanno buttato giù la recinzione, hanno aperto il fuoco, hanno portato via i soldi, ancora non è stata fatta una stima precisa, hanno dato fuoco all’auto usata per trasportare le armi e sono fuggiti a bordo del furgoncino lasciato acceso durante tutta l’operazione. È la ricostruzione cui sono giunti gli investigatori della Squadra mobile di Sassari, coordinati dal dirigente Bibiana Pala, che indagano con carabinieri e guardia di finanza.

ASSALTO CON KALASHNIKOV E FUCILI A POMPA – Il colpo è scattato dopo le 20. Con kalashnikov e fucili a pompa i malviventi hanno sparato all’impazzata, alcuni vigilanti hanno risposto al fuoco, i dipendenti all’interno dell’edificio hanno potuto solo cercare riparo in bagno. Un giovane che abita vicino è stato fatto scendere dall’auto che guidava, minacciato con un fucile puntato in faccia, colpito con un pugno alla testa e messo in fuga.

Gli allievi della vicina scuola nautica hanno assistito dalle finestre della loro aula, a luci spente: secondo loro la sparatoria è durata diversi minuti. Poi i rapinatori hanno bruciato la Renault Kangoo usata per trasportare il loro arsenale e sono scappati. Non si esclude che si tratti della stessa organizzazione che il 2 gennaio scorso ha fallito l’assalto a un portavalori sulla statale 131 Dcn, vicino a Nuoro.

I soldi sono stati infilati in buste di plastica sistemate sul furgone, la paura per l’arrivo delle forze dell’ordine ha impedito di caricare il grosso della somma custodita nel caveau. In Sardegna è scattata la caccia ai malviventi, con diversi posti di blocco e perquisizioni.

fonte ANSA

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