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Nelle prime ore di mercoledì mattina i Carabinieri della Compagnia  di Fidenza hanno eseguito 9 ordinanze cautelari emesse – su richiesta della Procura della Repubblica di Parma, che ha coordinato le indagini – dal Gip presso il locale Tribunale nei confronti di un gruppo italo-albanese ritenuto responsabile di una consistente attività di spaccio di cocaina nella Provincia di Parma e, in particolare, nella “bassa parmense” compresa fra Busseto e Polesine Zibello.

 

L’attività d’indagine, eseguita dalla Stazione di Polesine Zibello in collaborazione con la Stazione di Busseto ed il Nucleo Operativo della Compagnia di Fidenza, è iniziata nei primi mesi del 2014 a seguito di una serie di notizie che facevano pensare all’esistenza di un’attività strutturata e costante di spaccio nel Comune di Polesine Parmense da parte di alcuni cittadini di origine albanese residenti in quel centro.

Il militari della Stazione di Zibello hanno quindi iniziato un’attività di osservazione sui sospettati, già noti in virtù di precedenti specifici per stupefacenti, che spesso stazionavano in prossimità di esercizi pubblici frequentati, in concomitanza, da altri soggetti conosciuti come assuntori di droga. Questi incontri, in altre occasioni, avvenivano nei luoghi apparentemente più insospettabile ovvero nei pressi dei palazzi municipali di Polesine e di Zibello, all’epoca non ancora confluiti a seguito di fusione nel comune di Polesine-Zibello.

Le indagini hanno permesso di accertare che l’intera famiglia di cittadini albanesi riusciva ad approvvigionarsi di discreti quantitativi di “cocaina” da diversi canali, avvalendosi anche della collaborazione di altre persone, italiane e straniere, che svolgevano il ruolo di autisti. Gli stessi albanesi successivamente “lavoravano” nella loro abitazione la sostanza stupefacente per poi spacciarla al minuto all’interno e nei pressi dei locali pubblici del paese o anche direttamente presso la loro abitazione.

Le indagini, terminate nel febbraio 2015, hanno consentito anche di individuare l’attività illecita dello spaccio di stupefacenti di due fratelli, anch’essi di origine albanese, residenti nel Comune di Busseto (PR), dediti allo spaccio al minuto di “cocaina”, nei Comuni di Busseto e Fidenza.

 

Tramite mirate attività tecniche e servizi di O.C.P. (Osservazione Controllo e Pedinamento), i Carabinieri sono riusciti ad individuare anche i canali di rifornimento degli spacciatori al minuto, ricostruendo il commercio illegale per poi riuscire a trarre in arresto, in flagranza di reato, 3 persone e sottoporre progressivamente a sequestro 0,300 kg di cocaina e 70 grammi di hashish, un piccolo quantitativo di sostanze da taglio e materiale per il confezionamento dello stupefacente lavorato.

 

Emergendo in maniera chiara ed evidente la gravità dei reati per cui si stava procedendo, il GIP, su richiesta del Pubblico Ministero, concordando con l’esito delle indagini condotte dai carabinieri operanti ha emesso, per il delitto previsto dagli artt. 110 C.P. e 73 D.P.R. 309/90, le ordinanze di custodia cautelare a carico di:

  1. H. O., 34enne albanese;
  2. H. M., 33enne albanese;
  3. H. Y., 57enne albanese;
  4. C. W., 35enne italiano;
  5. K. A., 41enne albanese;
  6. K. E. 35enne albanese;
  7. R. D., 25enne albanese;
  8. G.U. 33enne albanese;
  9. N. A. 42enne albanese.

 

Inoltre durante le varie fasi delle indagini sono stati tratti in arresto, di flagranza di reato, per spaccio di stupefacenti:

  1. D.A. A., 36enne italiano;
  2. H. E., 30enne albanese;
  3. S. G., 26enne italiano.

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