droga

I Carabinieri della Compagnia di Parma hanno dato esecuzione a 3 provvedimenti cautelari emessi – su richiesta della Procura della Repubblica di Parma, che ha coordinato le indagini – dal Gip presso il locale Tribunale nei confronti di, nei confronti di A.E. cl 87, U.E. cl 94 e A L cl 96, tutti nigeriani, ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Parma.

L’indagine prende avvio il 31.01.2016, quando una pattuglia del nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Parma, notava in via Bologna, un cittadino extracomunitario, che alla vista della pattuglia, entrava all’interno del portone per eludere il controllo, I militari insospettiti, riuscivano a fermarlo all’interno del condominio dove ne nasceva una breve colluttazione e l’uomo, supportato dalla moglie U.E. cl 94 e dal fratello A.L. cl 97 nel frattempo sopraggiunti, riusciva a scappare. I militari, non demordendo, decidevano di perquisire l’abitazione dell’uomo scappato, nel corso della quale rinvenivano e sequestravano oltre ad una piccola quantità di marijuana, numerose buste in cellophane, ritagliate in modo circolare per il successivo confezionamento dello stupefacente e la somma contante di 7960 euro di cui gli indagati non sapevano giustificare il possesso. Inoltre, debitamente occultato all’interno di una cassaforte, veniva rinvenuto un manoscritto con una serie di numeri di telefono associati a delle sigle o comunque a dei soprannomi.

Quindi, per verificare che quelle sigle corrispondessero a dei potenziali acquirenti di stupefacente, si procedeva ad analizzare i tabulati telefonici e gli intestatari delle utenze telefoniche, molti dei quali sono stati rintracciati e interrogati. Dinanzi l’evidenza molti hanno asserito di avere nel corso degli anni compresi dal 2012 al 2016, acquistato sostanze stupefacenti del tipo cocaina e maijuana dai tre arrestati. In particolare al bisogno, mediate una semplice telefonata richiedevano lo stupefacente che gli veniva immediatamente fornito, anche a domicili, da almeno uno tre arrestati. Gli accertamenti effettuati hanno permesso di accertare che la piccola impresa familiare, specializzate nella vendita al dettaglio di sostanza stupefacente, nel periodo intercorso dal 2012 al 2016 ha smerciato oltre 3,5 Kg di cocaina e 2,5 kg di marijuana, generando un volume d’affari superiore ai 250.000 euro.

Durante l’esecuzione dell’ordinanze di custodia cautelare che ha visto l’impiego numerosi militari del nucleo operativo e radiomobile di Parma è stato inoltre arresto un altro nigeriano a servizio del terzetto, che al fine di impedire la perquisizione domiciliare, che consentiva per altro di rinvenire ulteriori 30 grammi di cocaina, si scagliava con veemenza contro i Carabinieri Operanti.

I tre uomini sono stati tradotti presso il carcere di Parma mentre la donna agli arresti domiciliari.

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