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di GIORGIA FIENI – La memoria è prodigiosa. Racchiude i ricordi e sa farli uscire allo scoperto al momento giusto…anche quando meno ce lo aspettiamo. Succede anche con il cibo.

I social sono spesso dedicati a quei prodotti usciti dal mercato che sono richiesti a gran voce. Sto pensando ad alcuni gelati confezionati o caramelle o snack le cui ditte produttrici sono state subissate di richieste perché tornassero sugli scaffali o nei banchi frigo.

Ma penso anche alla chiusura definitiva, avvenuta a luglio 2015, del McDonald’s di Piazza San Babila a Milano. In questo caso non si tratta affatto di perdere una serie di ricette (ne esistono ormai molti di locali simili) ma di dire addio a un luogo di ritrovo storico, al momento in cui i giovani sono diventati “paninari”…agli anni Ottanta.

La memoria funziona anche per immagini. Se qualcuno per esempio dice le parole “pollo con le patate” in molti pensano ai pranzi della domenica, a casa con tutta la famiglia. Alla parola “crostata” si vede chiaramente il forno della nonna (che magari preparava da sé non solo la frolla, ma anche la confettura!!). Al “caffè” sono invece assegnate immagini ambivalenti: ad alcuni ricorderanno giornate (o nottate) di lavoro/studio, ad altri piacevoli pause fra gli impegni quotidiani.

Tutto questo spiega perché, quando si cambia regime alimentare (si inizia una dieta o si decide di diventare vegetariani, per esempio) sia tanto difficile rinunciare a determinati alimenti. Solo pensandoli ci viene l’acquolina in bocca…la quale è infatti il risultato fisico di un processo cerebrale legato alle sensazioni, ai ricordi.

Spiega anche perché siamo tanto legati ai cibi “della tradizione”. Ci rappresentano nel nostro istinto primario, quello del mangiare. Quindi ognuno di noi ha un bagaglio di ricordi alimentari, il quale può diventare piuttosto voluminoso se si includono non solo le ricette di famiglia, ma anche quelle della nostra città natale e dei luoghi che abbiamo visitato.

Il meglio però sta nel fatto che questa valigia della memoria non ha fine…possiamo conservare tutti i ricordi dei cibi che abbiamo assaggiato ma è ancora aperta per ospitarne altri… sta a noi saperla riempire di nuovi sapori.

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