Published On: Gio, Mar 24th, 2016

Il piano anticipato per Salah In Europa 400 jihadisti Isis

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Patricia Rizzo risulta tra le persone scomparse dopo l’attentato alla metropolitana a Maalbeek. La Capitale belga ricorda le vittime degli attentati con un emozionato minuto di silenzio

Si aggrava il bilancio delle stragi di Bruxelles. Sale a 32 il numero dei morti dopo il ritrovamento di un altro cadavere all’aeroporto, e 300 feriti, 61 in terapia intensiva. E arriva la notizia che uno degli attentatori, Ibrahim Bakraoui, sarebbe stato già fermato in Turchia e segnalato ma rilasciato dal Belgio. A rivelarlo lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Un altro degli attentatori, Naijim Laachraouiè stato invece identificato attraverso il dna e si tratta dell’artificiere della strage di Parigi.

Gli attacchi – secondo l’emittente Vtm – di Bruxelles erano pianificati per il giorno di Pasquetta, ma sono stati anticipati a causa dell’arresto di Salah Abdeslam.

L’Isis ha addestrato e inviato in Europa centinaia di combattenti per attacchi nel Continente
. Si tratta di cellule interconnesse come quelle di Parigi e Bruxelles con l’ordine di scegliere i luoghi, i tempi e i metodi di attacco. Lo apprende l’Associated Press da fonti delle sicurezza europee ed irachene. E – rivela sempre l’Ap – sarebbero sparsi tra Germania, Gran Bretagna, Italia, Danimarca e Svezia gli elementi della cellula dell’Isis che ha “compiuto gli attacchi di Parigi”, che fa parte dell’esercito di 400 jihadisti che lo Stato islamico ha inviato in Europa per compiere attacchi.

Gli Stati Uniti invitano l’Europa ad accelerare gli sforzi contro l’Isis: “l’Europa deve accelerare, come hanno fatto gli Usa, i suoi sforzi contro l’Isis e unirsi agli Stati Uniti in questa battaglia“, ha detto il capo del Pentagono Ash Carter alla Cnn. Stati Uniti che hanno lanciato anche un alert sui viaggi nel Vecchio Continente.

Tra i morti con ogni probabilità c’è anche un’italiana, come ha reso noto la Farnesina. Potrebbe trattarsi di Patricia Rizzo, un’impiegata presso un’agenzia della Commissione Ue. I familiari sono assistiti dall’ambasciata per il riconoscimento. 

Tutte le vittime sono state ricordate stamane in Place de la Bourse, con un minuto di silenzio che ha avvolto le centinaia di persone raccolte nella centralissima piazza.

All’aeroporto di Charleroi, il secondo scalo della città, c’è stato un falso allarme bomba, con le forze di sicurezza che hanno circondato un’auto sospetta. A Bruxelles le scuole hanno aperto regolarmente, la maggior parte dei trasporti pubblici funziona mentre l’aeroporto è ancora chiuso e lo sarà anche domani. La presidenza di turno olandese dell’Unione europea sta lavorando ad una possibile convocazione venerdì di una riunione straordinaria dei ministri dell’Interno dedicata all’emergenza terrorismo, mentre il Dipartimento di stato americano haemesso un ‘travel warning’, invitando i cittadini americani a non viaggiare verso e attraverso l’Europa dopo gli attacchi di Bruxelles, e indicando l’esistenza di una minaccia “a breve termine” di possibili nuovi attentati

LE INDAGINI – Sono quattro i terroristi coinvolti negli attentati di ieri a Bruxelles: tre sono morti da kamikaze, il quarto – l’uomo con il cappello nella foto diffusa dalla polizia – è in fuga. Il procuratore federale belga Frederic Van Leuw oggi ha aggiunto altri tasselli per ricostruire gli attentati che hanno colpito Bruxelles. Dei tre kamikaze, solo due sono stati identificati. Si tratta dei fratelli Bakraoui: Ibrahim, che si è fatto esplodere all’aeroporto Zaventem, e Khalid, che invece si è ucciso nella metropolitana a Maelbeek. Né il secondo kamikaze dell’aeroporto (quello a sinistra nella foto), né l’uomo in fuga sono stati identificati. Khalid, nato a Bruxelles e di nazionalità belga, si è fatto esplodere nel secondo vagone di un treno che proveniva dalla stazione di Schuman (che serve le sedi della Commissione e del Consiglio europei, nonché di altre grandi istituzioni e media) in direzione della stazione di Arts-Loi.Il ruolo del tassista . Secondo la tv francese Tf1in un pc trovato nel covo dei terroristi ci sarebbe stato un testamento audio con cui i due fratelli kamikaze Khalid e Ibrahim Bakraoui annunciano di voler agire “per vendicare l’arresto di Salah Abdeslam. Il secondo kamikaze dell’aeroporto di Zaventem, a Bruxelles, sarebbe stato identificato come Naijim Laachraoui, noto come l’artificiere dell’Isis. Lo scrive il sito del quotidiano belga De Standaard, citando “fonti affidabili”. Secondo la tv francese sarebbe stato identificato tramite il dna.

fonte ansa

 

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