Senza Nome-1

di MARCELLO VALENTINO – Tutte le mattine faccio la stessa strada per andare al lavoro, costeggiando il torrente Baganza, il famigerato torrente Baganza, quello che nel 2014 straripò allagando mezza Parma e per puro miracolo fu sfiorata la tragedia. A distanza di un anno e mezzo ho visto giorno dopo giorno tutti i lavori eseguiti per la messa in sicurezza del torrente e devo dire che apparentemente tutto dava l’impressione che i lavori fatti potevano dare l’idea di un ottimo intervento eseguito. Ultimamente anche nell’alveo prospicente la città avevo visto delle ruspe e dei camion per diverso tempo intenti a sistemare alcuni argini fortemente compromessi con dei grossi interventi di scavi, di spostamenti di ghiaia, di sistemazione delle rive, ecc. Apparentemente tutto sembrava sistemato ma alla prima vera pioggia e quindi, relativa piena, gli argini in questione sono stati completamente portati via dall’acqua, che li ha addirittura erosi ancora di più, quindi quello che era già stato eroso con la precedente esondazione, in occasione della mancata tragedia, è stato ancora di più compromesso.

Ora dico: chi è direttore dei lavori che ha deciso gli interventi in periferia e quali sono i tecnici comunali  o provinciali che hanno dato il loro benestare? Se fate un giro vi rendete conto che tutto quello che è stato fatto non è servito a nulla, anzi, a oggi la situazione dopo la prima piccola piena del Baganza è molto peggio di prima. E’ bastata questa piccola piena per portar via tutta la ghiaia apportata a rinforzo delle rive o argini e addirittura a peggiorare ancora di più gli stessi da come erano dopo la piena precedente. Insomma, un lavoro totalmente inutile e denaro sprecato. Il disastro è sotto gli occhi di tutti, ma quel che è peggio è che alla prossima piena si rischia certamente un’altra esondazione dalla parte della centrale elettrica adiacente il ristorante I Tri  Siochett, tanto per segnalare l’anomalia dei lavori eseguiti. Ma se voi stessi fate un giro lo potete constatare con i vostri occhi che all’altezza dello svincolo per Vigheffio, sulla strada che costeggia l’argine l’erosione arriva ad una decina di metri dalla strada, con gravissimo rischio di esondazione alla prossima piena.

Un’altra anomalia da segnalare è sulla tangenziale ovest direzione sud uscita per il centro Eurosia. Lo svincolo è chiuso, dopo l’allagamento della rotatoria sottostante per l’ultima pioggia, mi sono fermato personalmente a controllare ed apparentemente non si vede nulla, per cui non si capisce il motivo della chiusura dello stesso da ormai 15 giorni, non c’è nessun cartello di avvertimento, né nessun lavoro in corso, è solo transennato e basta. Cos’è successo non si sa. Ma come, una tangenziale fatta da pochi anni e già in queste condizioni? Ma non è l’unica anomalia, anche il sottopasso di via degli Argini prima del ponte De Gasperi appena piove un po’ forte è sempre completamente allagato. Cosa sarà mai? Difetti di progettazione e di costruzione?  E di chi è la colpa?

Io vi dico solo una cosa: state attenti a quando piove ed evitate certe zone perché può essere molto pericoloso. Parmigiani avvertiti, parmigiani salvati.

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