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di MARCELLO VALENTINO – Quante persone si sono rotte i coglioni di questo stato ladrone e lavorano in nero? Ma se lavorano in nero le puttane perché non lo può fare un cittadino qualsiasi? Guarda le puttane come sono protette, sono due volte protette, dallo stato e dal loro protettore, e anche quest’ultimo lavora in nero… Perché lo Stato no!  Ma guarda un po’ di cosa stiamo parlando, di uno Stato che inventa ogni tipo di supercazzola per infilarlo in quel posto a tutti i poveri cittadini. Ho detto i poveri perché quelli ricchi sanno perfettamente come schivare le supercazzole, un esempio su tutti, vedi De Benedetti, uno che le supercazzole le rifila lui allo Stato e voi leggete pure La Repubblica, pensate, un giornale che si chiama La Repubblica, ma che di repubblicano ha solo una bella minchia e la usa per fare un bel servizio a tutti i suoi lettori. Se è per questo non è l’unico, c’è nè una sfilza di giornali che inculano i propri lettori. Avete mai visto un giornale proprietario di un povero cristo? Eppure tutti i poveri cristi leggono i giornali di proprietà dei ricchi. Fanculo, il mondo è proprio fatto alla rovescia. Ma le cose stanno per cambiare…. o no?

Comunque io il mio consiglio ve lo do lo stesso, anche se so che non ne avete bisogno, tanto lavorate già tutti a nero, e poi. E poi chi ve lo fa fare di pagare le tasse, anche se ce ne sono talmente tante che sfuggire a tutte è quasi impossibile, ma comunque, arrangiatevi come potete e fate i cazzi vostri finché potete, perché prima, dopo e durante sono sempre cazzi amari. Pensate un po’ a quanti mestieri strani la gente è costretta a fare per sbarcare il lunario: venditore ambulante, mercataro di oggetti vari, robe vecchi, svuotatutto, mafioso, ndranghetista e persino  il politico, ecc. ecc. Tutto questo per non fare scontrini. Siamo diventati il paese dei mestieri improvvisati, mentre all’estero ci falsificano tutto, il Parmigiano Reggiano, la passato di pomodoro, il vino in kit, la mozzarella, la pizza, e chi più ne ha ne metta, c’è n’è una sfilza infinita. Oh, ma è ora di farla finita eh! Anche se per questo abbiamo i nostri politici che ci difendono, un’orda agguerrita di super competenti che si fanno sentire in ogni dove, che nessuno li vede tanto sono veloci a intascarsi lo stipendio e sparire, sono così veloci che non li vede nessuno, neanche quando lo incassano. Roba dell’altro mondo. Solo dell’altro mondo, e a noi tocca pagare le tasse per tutti questi mascalzoni (come sono buono), ma con cotanto esempio come si fa ancora a pagare le tasse? Vorrei tanto essere una persona onesta e sto cercando in quelli che mi rappresentano un esempio: in politica è impossibile, guardatevi intorno e fatemi un nome. Allora cercherò altrove, tra le banche, i banchieri o i bancari, anche qui l’esperienza è molto dura. E il risultato è estremamente negativo, perché se anche si trova in giro qualche eccezione non ci credi e non ti fidi lo stesso, e allora? Ti rivolgi alla giustizia, ma dopo dieci anni e rotti non ti ricordi neanche più del perché ti sei rivolto ad un giudice, il tuo avvocato è morto, il fascicolo è sparito, il tribunale ha cambiato sede, ah…di cosa stavamo parlando? Oddio che disastro. Intanto è morto anche Bergoglio e con questo ho perso anche l’ultima speranza, ah la speranza, almeno quella non toglietemela, fatemi sperare che là fuori ci sia un super eroe, uno che non si ferma davanti a nulla, uno che mi aiuta, che mi tira fuori da tutti i guai, un uomo vero, forte, con uno sguardo fiero, uno che va dritto fino in fondo, uno come mio padre, per il quale una stretta di mano era come un patto di sangue. E allora mi sento di nuovo sollevato, finalmente ho trovato di nuovo il mio eroe. Poi mi sveglio e vivo a Parma, a duecento metri dall’inceneritore, faccio merendine ad una catena di montaggio, c’è un unico quotidiano, la Gazzetta di Parma, il sindaco si chiama Federico Pizzarotti, è del Movimento 5 Stelle o no? Non si sa bene. A capo del governo c’è un certo Matteo, mai stato eletto dal popolo, al suo fianco Alfano, ex braccio destro di Berlusconi e per finire, ultimo arrivato, un certo Verdini in attesa di giudizio, anche lui ex Forza Italia, insomma per farvela breve, un vero casino. A questo punto ritorno indietro e mi rifaccio la domanda: ma perché, perché devo pagare le tasse se questo è il risultato? E l’unica risposta che mi do è: sono uno sfigato, ma così sfigato che tutto il resto mi fa ridere, ma così ridere che quasi ci muoio e questo non mi sembra giusto; morire per quattro facce di merda no.

Pagare o non pagare, pagare o non pagare, questo è il dilemma?

A pagare e morire si fa sempre in tempo e visto l’andazzo mi adeguo.

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