Published On: Mer, Apr 27th, 2016

Catena di Sant’Antonio

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di MARCELLO VALENTINO – La politica è come una catena di Sant’Antonio, da cui nessuno si libererà mai più. Un meccanismo molto ben collaudato che fa proseliti a non finire. Perché a qualsiasi livello ognuno ci trova la sua bella convenienza. Pensateci bene, qual è il politico che fa politica per gli ideali? Risposta: nessuno. L’unico vero ideale è un posto di lavoro sicuro e ben pagato e l’altro fottere gli altri, cioè quei cittadini sprovveduti, disillusi e creduloni che al primo alito di vento si spostano da una parte all’altra. Ma da 70 anni a questa parte, per questi cittadini cosa è cambiato? Una sola cosa: molte più tasse. Allora perché ancora oggi il 50% di questi vanno ancora a votare nella speranza che qualcosa cambi. La politica oggi è come un mulino a vento impazzito. Non sa più da che parte tiri il vento e ovunque gira fa danni di ogni genere, ma gli appassionati resistono e continuano ad alimentare questa enorme catena di Sant’Antonio che sopravvive grazie agli interessi degli interessati, quando verrà a mancare l’interesse la politica cesserà ma questo non succederà mai, a meno che i cittadini non smettano di pagare qualsiasi tipo di tasse. 

Quindi, cari signori, i veri colpevoli di questa catena di Sant’Antonio siamo noi, se smettessimo di pagare tutto si fermerebbe, sta a noi decidere di spezzare la catena. L’altro giorno, l’altra settimana, l’altro mese, l’Isis ha decapitato un ragazzo di quindici anni perché ascoltava musica rock con le sue cuffie. Non è così che si fermerà la libertà, ma è così che si diffonde la paura. 

Ma il Califfo per poterla proibire deve pur averla ascoltata, perché nessuno gli ha tagliato la testa? Viviamo in un mondo alla deriva, dove l’ordine e il disordine si sovrappongono e non si riconoscono più, dove chiunque è amico e nemico contemporaneamente, basta un niente perché il progetto cambi forma e direzione, ma nonostante questo, milioni di uomini, tutti i giorni spiegano ad altri uomini il progetto, che giorno per giorno cambia forma e direzione, fino a quando nessuno lo riconoscerà più, ma neanche allora il progetto si fermerà perché tutto è nato da un progetto sconosciuto ai più. La vita, l’unica vera catena di Sant’Antonio che non si interromperà mai perché è l’unico progetto non reversibile anche se l’uomo fa di tutto, tutti i giorni, per interromperlo, ignorando che lui, un giorno cesserà di vivere, ma la vita continuerà a nascere a nascere a nascere e vivere, fino alla fine del mondo. Quanto siamo poco credibili agli occhi della vita, così poco credibili che neanche ce ne rendiamo conto. Il limite è solo umano ed è il regno dell’ignoranza, e pensare che ognuno di noi potremmo essere dio, se solo lo sapessimo.

Ho esaurito le batterie, vado alla ricerca di una presa. Tre scelte di vita: inferno=ignoranza, purgatorio=inconsapevolezza, paradiso=sapere, avendo queste tre opzioni, secondo voi l’uomo dove ha scelto di vivere? In paradiso?

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