Published On: Mer, Mag 11th, 2016

Amici di Beppe Grillo di Parma e provincia sulla vendita azioni di IREN da parte del Comune di Parma

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Il capitolo vendita azioni Iren da parte del Comune di Parma è chiuso, ma ciò non toglie che ci lascia con tante perplessità che devono portarci a fare serie riflessioni.

I fatti sono questi: ai primi di dicembre 2014, STT conferisce ad un importante e noto studio di avvocati di Milano un incarico per la “assistenza legale per vendita azioni Iren” pagando un compenso di 35mila euro.   Il piano industriale di Stt prevedeva di vendere le azioni non appena scaduto il patto di sindacato sottoscritto fra i Comuni di Parma, Reggio, Piacenza, Torino e Genova, a metà 2015. L’incarico legale conferma la previsione, e che cioè il Comune di Parma è pronto per vendere le azioni Iren, e allora qualche mese fa la controllata del comune di Parma STT Holding cede 18,5 milioni di azioni Iren, pari all’1,45% del capitale, a 1,53 euro per azione per un controvalore totale di 27,75 milioni.

Il Tribunale di Parma approva il piano di ristrutturazione del debito di STT e le sue partecipate, ma il Comune di Parma in una conferenza stampa in cui elogia questa scelta e direzione, non dice che il pagamento (previsto in modo integrale) dei creditori di STT e sue partecipate è stato garantito dall’eventuale vendita di oltre 52 milioni di azioni IREN che oggi valgono oltre 62 milioni di euro. Ci chiediamo: PERCHE’?

Ma chi sono i principali creditori di STT e delle sue partecipate? Principalmente banche!!

Ancora una volta il sindaco Pizzarotti si è dimostrato sempre più uomo molto vicino al PD rispetto al M5S che a suo tempo gli consentì di essere eletto, comportandosi allo stesso modo di Renzi regalando alle banche introiti futuri che potevano essere usati per i servizi sociali cittadini (visto che non poco tempo fa lamentava che non aveva soldi a sufficienza per garantire tali servizi); inoltre ha pericolosamente aperto la strada alla privatizzazione di servizi pubblici, rinunciando a funzioni di governance su chi eroga tali servizi.

Allora come risolvere i debiti di una partecipata come STT?

In primo luogo c’è da dire che questa Giunta, questo Sindaco e questo gruppo di maggioranza ha ancora una volta disatteso il proprio programma elettorale dove si parlava di riunire in un’unica holding le varie partecipate, con conseguente riduzione di tante di queste.

Quest’amministrazione pur di salvare la STT, con la scusa di aver tutelato i dipendenti (in questo assomigliano sempre più a Renzi) ha ceduto ciò che poteva costituire un introito per le casse comunali (non dimentichiamo che quest’anno nelle casse comunali arriveranno oltre 4 milioni di euro di dividendi esercizio 2015 di Iren).

Il piano di ristrutturazione del debito prevede anche la vendita di beni immobili comunali, quindi pubblici, per ripagare i debiti della STT.  Così facendo, si è scelto di privatizzare sempre di più la nostra amata città. A nostro personale avviso, la STT andrebbe smantellata pezzo per pezzo! E i dipendenti? Lo stesso gruppo consiliare di maggioranza nella sua nota ha ammesso che STT non ha entrate proprie se non quelle che trasferisce il comune di Parma per la realizzazione delle opere. Quindi non capiamo perché non si possano costituire delle municipalizzate che realizzino le stesse opere e servizi della STT e garantire assunzioni tramite regolari concorsi.

Interessante poi notare come i consiglieri 5 stelle eletti di Reggio Emilia, Genova e Torino abbiano preso pubblicamente le dovute distanze da Pizzarotti e la sua giunta, che invece hanno dato pieno appoggio alla modifica dello statuto del gruppo Iren in cui introducono il voto maggiorato.

Ad ogni modo il Comune di Parma rientra nel patto di sindacato della multiutility Iren associandosi ai Comuni di Torino, Genova, Reggio e Piacenza e molti altri minori. Caratteristica che li accomuna? Sono tutti governati da Giunte del PD, tranne Parma ovviamente.

Questa amministrazione ha dichiarato, che il rientro del Comune di Parma  nel patto dei sindaci (quindi di fatto un cartello di controllo) di Iren è un modo per siglare un nuovo patto emiliano per il miglior governo del territorio. Patto emiliano??? ( o patto con il PD ci viene da pensare…..ma è solo un dubbio il nostro…..per il momento).

E’ interessante notare che il Comune di Parma appena rientrato in questo patto, ha candidato, al posto di Bagnacani, l’architetta Isabella Tagliavini….ma chi è questa Tagliavini? E’ una persona vicina al PD, tra l’altro indicata da Varazzani, proveniente dal mondo bancario, che è stato l’amministratore delegato della holding comunale STT nell’epoca Vignali.

Tutto ciò ci porta a fare una serie di riflessioni che conducono in una sola direzione: partecipazione all’evento dei giovani DEM, brindisi con Bonaccini, acqua pubblica venduta ai privati, Isabella Tagliavini candidata in IREN, azioni Iren vendute per pagare debiti per lo più alle banche.

NOI AMICI DI BEPPE GRILLO DI PARMA E PROVINICA CI CHIEDIAMO: ma questa amministrazione, il sindaco, la giunta e il consiglio di maggioranza tutto, stanno portando avanti il loro programma 5 stelle o stanno portando avanti il programma del PD??

 

 

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