Published On: Mer, Mag 25th, 2016

CHI HA GUIDATO IL BRACCIO DEL VIGILE CHE IN COMUNE CI HA STRAPPATO LA BANDIERA DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI MANO?

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Oggi, data importante per il sindaco Pizzarotti – sospeso dal MoVimento 5 Stelle – si è riunito il Consiglio Comunale.  Una seduta molto importante, un punto di snodo politico, dove tutte le minoranze, compreso il MoVimento 5 Stelle Parma (quello vero) hanno presentato una mozione per chiedere al Sindaco che esponga i fatti che hanno fatto scaturire il noto avviso di garanzia, cioè si voleva sapere com’è avvenuta la nomina dei vertici del Teatro Regio. Va precisato che Il Sindaco è obbligato a dare, come prescritto dal Testo Unico degli Enti Locali, tutte le informazioni che qualunque Consigliere comunale chiede, e deve farlo per garantire ai Consiglieri la trasparenza dell’azione amministrativa del Comune, e di esercitare quel potere di vigilanza che è tipico di chi sta in minoranza.  Un diritto sacrosanto, sancito dalla stessa Costituzione. Orbene, il Sindaco, in palese violazione di legge, si è attaccato, come un Azzeccagarbugli qualsiasi, ad un codicillo del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale di Parma, per sottrarsi a quell’obbligo. Come Azzeccagarbugli, spalleggiato dal capo gruppo  Bosi, ha sentenziato, in barba a tutti i presenti, compresi cittadini che stavano nel pubblico, che “quel matrimonio (fra i cittadini ed il loro portavoce sindaco) non s’ha da fare”. Noi Amici di Beppe Grillo di Parma e provincia eravamo presenti, a tenere alta la bandiera del MoVimento 5 Stelle, più volte beffeggiata, nei fatti e nelle parole, da un sindaco spocchioso pieno di sé che si fa beffe di chi lo ha votato, si burla di chi lo ha candidato, perché soffocato dal suo smisurato ego, gonfiato ad arte da media di regime che non vedevano l’ora di trovare la falla, la crepa nel MoVimento che mettesse in discussione lo staff, le regole, gli attivisti, tutto quanto, insomma. Civilmente e ossequiosamente, nel pieno rispetto della Istituzione, abbiamo indossato le magliette comprate nell’ultima convention di Imola, alquanto innocue, ed abbiamo alzato la bandiera del MoVimento 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo. Ma veniamo al fatto. Un vigile urbano si è avvicinato a noi e ci ha vietato di esporre la bandiera del MoVimento 5 Stelle.  Pur essendo silenti, immobili e non facendo alcuna rimostranza, ci è stato vigorosamente chiesto di nascondere la nostra bandiera.  Di gettare al vento il motivo per cui eravamo presenti!   vigile urbano che quando abbiamo chiesto di esplicitare l’articolo del Regolamento comunale che lui invocava ha risposto strappandoci la bandiera di mano. Solo dopo aver parlato coll’Ispettore, superiore del vigile urbano e dopo aver avuto conferma CHE NON ESISTE UN REGOLAMENTO CHE VIETA L’ESPOSIZIONE SILENZIOSA DELLE BANDIERE, siamo tornati dentro all’aula a sventolare alta la nostra bandiera.  In alto, ancora più in alto. Ripetiamo la domanda: chi ha suggerito al Vigile di vietare e addirittura strappare in malo modo la bandiera???? Ci piacerebbe proprio saperlo!  per intanto: Viva il MoVimento 5 Stelle!   Viva la democrazia.

Daniele Ghirarduzzi, a nome degli Amici di Beppe Grillo di Parma e provincia

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