Published On: Gio, Mag 5th, 2016

Fortuna: in carcere la mamma di Antonio, viola domiciliari

Share This
Tags

Bimba uccisa: carcere mamma Antonio,viola domiciliari

In dieci fogli di disegni il disagio della bambina morta

Finisce in cella la mamma di Antonio, il bambino morto a Caivano nello stesso palazzo in cui è morta la piccola Fortuna. La donna, compagna di Raimondo Caputo, accusato dell’omicidio e dello stupro della bimba, era ai domiciliari con l’accusa di concorso in violenza sessuale ai danni di una delle figlie. A carico della donna i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della custodia cautelare emessa oggi dal gip del Tribunale di Napoli Nord per violazione degli obblighi sulla detenzione domiciliare. La donna sarà reclusa nel carcere femminile di Pozzuoli. Il cadavere del piccolo Antonio, morto un anno prima di Fortuna, fu trovato sul selciato del parco Verde di Caivano, precipitato dal settimo piano. Su questo decesso indaga la procura di Napoli che, secondo quanto si è appreso, potrebbe presto trasferire il fascicolo – finora aperto solo per omicidio colposo – alla sezione per i reati sessuali. Il gip di Napoli Nord ha aggravato la misura cautelare, emessa per concorso in violenza ai danni di Fortuna sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere. Ciò in quanto la donna ha disatteso il divieto di incontrare altre persone, che era stato imposto dal giudice. Tra i contatti, vi sarebbero anche incontri con giornalisti che si stanno occupando degli sviluppi dell’inchiesta sull’omicidio di Fortuna. Il provvedimento è stato eseguito oggi dai carabinieri della compagnia di Casoria.

Fascicolo Antonio verso sezione reati sessuali – Potrebbero essere trasferite alla sezione della procura di Napoli che si occupa dei reati sessuali le indagini, avviate nell’aprile del 2013, sulla morte del piccolo Antonio Giglio, deceduto dopo essere precipitato dalla finestra dell’appartamento della nonna al settimo piano del “palazzo degli orrori”, nel Parco Verde di Caivano. L’episodio presenta inquietanti analogie con l’omicidio della piccola Fortuna, vittima di abusi sessuali e morta un anno dopo per essere stata lanciata nel vuoto, secondo i pm della procura di Napoli nord, per essersi rifiutata di sottostare all’ennesima violenza. E’ quanto filtra dall’ufficio inquirente partenopeo, che sta valutando di dirottare l’indagine su Antonio, in cui al momento viene contestato il solo omicidio colposo alla madre del bimbo, alla sezione specializzata guidata da Luigi Frunzio

fonte ansa

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette