Published On: Gio, Giu 30th, 2016

Attacco all’aeroporto di Istanbul, 42 morti. Ombra dell’Isis

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Cresce il bilancio delle vittime, 13 sono stranieri. Oltre 230 feriti. Tre kamikaze, in azione commando di 7 persone

Continua a salire il bilancio della strage all’aeroporto Ataturk di Istanbul, dove tre kamikaze si sono fatti saltare in aria. Un ragazzo di 22 anni rimasto ferito non ce l’ha fatta ed è morto in ospadale, diventando la 42esima vittima dei terroristi. Tra le vittime anche 13 stranieri. Mentre sono 239 i feriti accertati, di cui 109 già dimessi dagli ospedali. Il premier turco Binali Yildirim ha precisato che nell’attacco terroristico all’aeroporto Ataturk di Istanbul un kamikaze si è fatto saltare fuori dal settore arrivi e due altri hanno sfruttato il panico creato dall’esplosione per entrare nell’edificio.

Alla luce di questa dinamica, “potrebbe essere necessario prendere misure contro attacchi armati anche all’esterno” degli aeroporti, dove “aumenteremo il numero degli agenti di sicurezza con un addestramento specifico”, ha spiegato il premier turco.

Secondo il direttore della Cia, John Brennan, l’attacco porta la chiara firma dell’Isis. “Ci sono i segni distintivi della depravazione dello Stato Islamico”, ha detto Brennan al Council on Foreign Relations. Anche le autorità turche continuano a puntare sulla pista Isis: “L’idea che sia stato Daesh” (l’Isis) a compiere l’attacco “si fa sempre più forte”, ha detto stasera il premier turco, Binali Yildirim.

Tra le 41 vittime, per le quali è stato decretato un giorno di lutto nazionale, oltre ai cittadini turchi, ci sarebbero 5 sauditi – tra cui almeno 3 anche con cittadinanza turca – 2 iracheni, 1 tunisino, 1 uzbeko, 1 cinese, 1 iraniano, 1 ucraino, 1 giordano e una donna palestinese. Le vittime di cui finora è stata accertata l’identità sono 37. Tra queste non risultano al momento italiani, anche se sono ancora in corso verifiche.


Nel conto delle vittime non sono inclusi i 3 kamikaze, di cui è stata conclusa l’autopsia. La loro identità non è ancora stata resa nota, ma secondo fonti delle indagini si tratterebbe di cittadini stranieri. Secondo le stessi fonti, sarebbe una donna la persona arrestata ieri sera dalla polizia turca perché sospettata di far parte in qualche modo del commando.

Tre terroristi armati di kalashnikov hanno aperto il fuoco ieri intorno alle 22 locali ai controlli di sicurezza nella zona degli arrivi dello scalo. Poco dopo, si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia. Ma il commando, secondo fonti di polizia, sarebbe stato composto da 7 persone, di cui altre 3 sarebbero in fuga e una arrestata, appunto la donna. Anche se non è ancora stata rivendicata, sulla strage grava l’ombra dell’Isis. Secondo il premier turco, Binali Yildirim, finora tutte le indicazioni suggeriscono ci sia la mano dello Stato Islamico.

L’attacco, ha sottolineato Yildirim, arriva mentre la Turchia sta avendo successo nella lotta al terrorismo e sta cercando di normalizzare i rapporti con Paesi come la Russia e Israele. L’aeroporto è parzialmente riaperto. Le autorità riferiscono che i voli sono ripresi, ma sono almeno un terzo quelli cancellati e ci sono molti ritardi. Anche i social network funzionano a singhiozzo. Sia Facebook che Twitter risultano fortemente rallentati per gli utenti turchi, al punto da essere di fatto inaccessibili.

Intanto i social network funzionano a singhiozzo in Turchia. Sia Facebook che Twitter risultano fortemente rallentati per gli utenti turchi, al punto da essere di fatto inaccessibili. Rallentamenti analoghi sul web sono avvenuti più volte anche in passato in occasioni di altre azioni terroristiche. L’obiettivo delle autorità di Ankara, tra l’altro, è quello di limitare la circolazioni di immagini e informazioni sull’attentato.

fonte ansa

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