Published On: Mer, Giu 29th, 2016

Il futuro dei film è qui

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di GIORGIA FIENI – Pensare al futuro. Lo facciamo tutti, immaginandoci quello che verrà in base a ciò che sta succedendo in questo momento storico. È quindi un argomento che ha interessato varie branchie del sapere, tra cui la cinematografia, capace di rappresentare visivamente molte delle nostre fantasie. Ma quanto è in grado di prevedere la realtà? Vediamone alcuni esempi.

Abbiamo sempre pensato che ci saremmo nutriti di pillole. Come la magica caramella “tutti i gusti + 1” di Harry Potter: un oggettino piccolo, da mettere in bocca con un goccio d’acqua, che avrebbe risolto ogni nostro problema alimentare. Invece il futuro sta arrivando e ci ritroviamo con molto cibo, ma senz’acqua: le risorse idriche si stanno prosciugando in seguito ai cambiamenti del clima (e le nuove ricerche dimostrano che berne una quantità prestabilita – tipo i classici 2litri – è solo un luogo comune), eppure sulle nostre tavole prosperano materie prime provenienti da tutto il mondo. Non solo: si sta pensando a cibi innovativi, come il formaggio di maiale (già lo gustano nel Kentucky).

Un’altra convinzione (per esempio del film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin) era che le macchine ci avrebbero aiutato a nutrirci. In questo caso il popolare Charlot ci ha visto giusto…ancora non ci mettono a forza il cibo in bocca ma di certo sono capaci di prepararci il caffè (o un cocktail o la zuppa) da sole, di compilarci una lista della spesa, di far arrivare a domicilio ogni tipo di alimento o di piatto pronto e di conservare tutto correttamente.

Il teletrasporto è un classico dei film di fantascienza. Ancora non è applicato al genere umano (…forse sarebbe un’ottima soluzione ai problemi di traffico e inquinamento) ma di certo, grazie a una stampante 3D, si possono riprodurre pasta e crespelle.

Nel mito di Frankenstein si realizzava una creatura in un laboratorio. Qualche anno fa, utilizzando le sole cellule, si è prodotta una polpetta di carne.

Renato Pozzetto ci ha fatto veramente ridere nel mostrare un appartamento moderno con una cucina nascosta nei mobiletti, apribile con un “taaaac”. Già ai giorni nostri invece si vedono ambienti spaziosi, con frigoriferi luccicanti (ispirati ai colori sgargianti della moda anni ’50), forni disposti ad altezza occhi e rubinetti dislocati separatamente ed abbinati ad un tavolinetto, utile per predisporre le pietanze o gustare una comoda colazione.

Il futuro cambia continuamente… e finché non progetteranno una DeLorean capace di viaggiare nel tempo non ne avremo mai la certezza.

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