Published On: Mar, Giu 7th, 2016

La democrazia: parola abusata e profanata

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di MARCELLO VALENTINO – Ancora una volta ci ritroviamo a parlare dei risultati delle ultime elezioni comunali, il grande imbroglio a cui sono sottoposti tutti i cittadini di questo paese. La democrazia con cui si esercita il diritto ad essere governati da questo piuttosto che da quell’altro, senza rendersi conto della grande bufala a cui siamo sottoposti. È una grande lotteria a cui tutti gli aventi diritto sono chiamati a partecipare per estrarre i vincitori, e i vincitori si assicureranno un ottimo stipendio e una bella poltrona. E gli altri? Per fortuna molti, tanti, non partecipano più volontariamente a questa messinscena perché alla fine c’è poco da godere se non per quelli prescelti. Il problema grave e che nessuno si rende conto – né chi partecipa né chi si astiene – che la vera vittoria la ottiene chi sta a guardare da sempre nell’ombra dettando le regole di questo assurdo e malinconico gioco. Ora solo per riflettere un po’ e tanto per non morire di inedia e di rassegnazione vi faccio una domanda un po’ banale: chi comanda nel mondo? La politica, la finanza, i banchieri o i popoli? Un comune mortale, un uomo della strada qualsiasi, che risposta vi potrà mai dare impegnato com’è nel risolvere il suo quotidiano problema della sopravvivenza? Prendiamo un esempio qualsiasi: la segnalazione in CRIF sapete cos’è? è quello che una banca fà ad un ipotetico cattivo pagatore, uno che magari ha con la stessa banca un contenzioso che va avanti per anni per anatocismo e usura. Uno a cui i giudici negano la giustizia per anni ed anni fino a sfinirlo. Orbene, questo stesso individuo è segnalato a tutte le altre banche come un delinquente e forse più. Una volta entrati in questa spirale, statene certi, non ne uscirete più, e nessuna banca vi darà mai più un fido. Anche se dopo dieci, quindici anni, avrete la soddisfazione di vincere la vostra battaglia, che ne sarà stata della vostra vita? Una continua ansia, una rincorsa senza fine, Ecco, questa è la democrazia, il motivo per cui si va a votare, eleggere qualcuno che difenderà i tuoi diritti in questo sistema “perfetto”, anche se impiegherà quindici lunghissimi anni per darti ragione, e se intanto uno è passato a miglior vita – ed è già capitato – a cosa serve questa democrazia? Ci vorrebbero pagine e pagine per meglio spiegarvi questo grande imbroglio della democrazia, ma non ne ho assolutamente voglia né tempo. Fatevi la vostra idea come io mi sono fatto la mia, almeno in questo vi lascio la vostra libertà. Alle prossime elezioni fate come volete, esercitate il libero arbitrio a meno che non siate fra i candidati, e allora avanti il prossimo.

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